mercoledì, 23 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Voucher, Boeri: i maggiori utilizzatori sono i sindacati
Pubblicato il 08-02-2017


camusso-boeri-755x515Dalle ultime notizie anche il sindacato è passato dall’altra parte della “barricata” e invece di garantire i diritti dei lavoratori, finisce per essere tra quelli che utilizzano i famigerati voucher per pagare le prestazioni lavorative. Tra i primi 5.000 committenti per l’utilizzo dei voucher ci sono 36 organizzazioni sindacali. Lo rileva il presidente dell’Inps, Tito Boeri, sottolineando che secondo i dati 2016 i sindacati hanno usato quasi 280.000 buoni per 1.559 lavoratori. “La tabella documenta inoltre – ha detto in audizione alla Camera – che tra i maggiori utilizzatori dei voucher (in rapporto al numero di committenti) vi siano le organizzazioni sindacali e le cooperative”.
Inoltre Tito Boeri ha evidenziato il fallimento di tale misura. L’obiettivo indicato nell’introduzione dei voucher di contrastare il lavoro nero “non è stato conseguito se non in modo marginale”. Lo ha affermato il presidente dell’Inps Tito Boeri, secondo cui anche se i buoni lavoro avessero contribuito all’emersione “si tratterebbe di una goccia nel mare”. Parlando in audizione alla Commissione Lavoro della Camera, Boeri ha fatto notare che nel Mezzogiorno, dove c’è il 50% di lavoro irregolare, sono stati venduti solo un terzo dei voucher e in agricoltura, dove il lavoro irregolare raggiunge il 10%, i voucher si limitano al 2%.
Inoltre, secondo il presidente dell’Inps, per scoraggiare l’abuso nell’utilizzo dei voucher è necessario rivisitare i controlli e limitare le giornate piuttosto che il numero dei voucher utilizzati e il reddito che da questo deriva. Boeri ricorda che con la tracciabilità introdotta dal Governo c’è stata “deterrenza” e si è limitato il numero dei buoni venduti. Il datore di lavoro che abusa dei voucher – ha detto Boeri – deve sapere che rischia “sanzioni e interventi”. Inoltre per il presidente dell’Inps “i controlli sono fondamentali e servono se sono credibili”, ed è il datore di lavoro che deve sapere che l’informazione data con la comunicazione preventiva “va a qualcuno che è in grado di utilizzarla”. “Pensiamo che sia razionale unificare le comunicazioni fatte al ministero del lavoro e all’Inps, per rendere i controlli più efficaci, per sburocratizzare ma anche per ridurre gli oneri per l’impresa. Questo permetterebbe a noi di fare controlli efficaci”.
“Le imprese devono sapere – ha concluso – che non possono fare il bello e cattivo tempo ma devono rispettare la legge”. In sostanza sulle proposte di revisione della normativa sui voucher Boeri ritiene che la limitazione più utile per scoraggiare l’abuso nel lavoro accessorio sia quella sulle giornate (una possibilità potrebbe essere quella dei 10 giorni al mese e 40 in un anno magari da utilizzare insieme). Sembra invece di difficile realizzazione, secondo Boeri, sia restringere le categorie dei lavoratori che possono usare i voucher (per esempio limitandole alle casalinghe e agli studenti) sia il tetto per le aziende.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento