mercoledì, 26 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Anarchia, tutti contro tutti
Pubblicato il 14-03-2017


Molte volte abbiamo sentito dire che i partiti hanno esaurito la loro missione, da oggi sono in molti a pensarlo…vedremo alle prossime elezioni, peraltro ancora “tutte da scrivere”. A Napoli non è stata una sceneggiata, ma una prova generale di anarchia.

“L’anarchia è l’organizzazione societaria basata sull’idea libertaria di un ordine fondato sull’autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di potere costituito compreso quello dello Stato. Nell’accezione contemporanea come terminologia nasce con gli scritti del filosofo Pierre-Joseph Proudhon nella prima metà del XIX secolo”.
Illudersi di essere libero da ogni vincolo che la società ci impone. Illudersi nel senso che mai nulla avviene per caso, anche l’anarchico è uno strumento del potere. L’Europa ha già mangiato a volontà nei piatti degli europei ed è sazia dei loro beni, ma questa non è una rivelazione perché basta osservare gli eventi che si sono susseguiti negli ultimi anni. Era solo ieri quando la Francia voleva a tutti i costi Trichet a capo della BCE, ma vi riuscì solo a fine 2003 dopo cinque anni di Duisenberg che nel 1998 ne diventò il primo presidente. Trichet lasciò poi il posto a Draghi solo nel 2011. All’inizio sembrava il gioco dei ricchi e salvo un ristrettissima cerchia di giocatori nessuno ci fece caso, ci accorgemmo dell’euro solo il 1 gennaio 2002 anche se era in vigore dal 1 gennaio 1999 in undici stati dell’Unione. Ci accorgemmo nel senso che quando viaggiava la doppia moneta era un po’ come giocare a Monopoli, ci divertiva essere circondati da tutti questi foglietti colorati, ma le famiglie ancora stavano bene e nessuno ci fece caso quando venimmo “derubati” del 30% dei nostri risparmi. Solo qualche tempo dopo abbiamo preso coscienza di essere stati fottuti. Infatti, a distanza di pochi anni la BCE è diventata padrona di ogni cosa. Poi, come a ripetere le liti di potere del 1998 tra Germania e Francia per diventare i primi a governare la BCE, a fine 2014, con molti mal di pancia Juncker viene nominato presidente della Commissione europea. L’uomo del granducato del Lussemburgo, simbolo di ogni trucco per aggirare le regole fiscali ed evadere legalmente le tasse si insedia a Bruxelles. Il fatto che Juncker sia stato imposto contro tutto e tutti era un ulteriore segnale che stavano svuotando i libretti al risparmio dei lavoratori. Ed eccoci al gran finale, a Versailles viene calato l’asso di una Europa a due velocità, che era già nel cassetto della “banda Bassotti” sin dall’inizio, per voce dell’uscente François Holland.
Ora, la contestazione di una parte dei membri dell’Unione capeggiata dalla Polonia aggiunta una destra rinvigorita, la quale spera nella vittoria che prima ha sfiorato il successo in Austria, ci riprova in Olanda in attesa della  Francia. Tutto ciò proprio a ridosso del sessantesimo anniversario dalla nascita dell’Unione quando, di fatto,  verrà certificata la fine della stessa.

I miliardari , diventati tali con i nostri risparmi, hanno deciso che questo è il momento di disinvestire dalla democrazia, troppo costosa rispetto ai profitti, e poi parliamoci chiaro, ormai non c’è più nulla da prendere visto che ci hanno tolto tutto. Adesso è iniziato il cammino dell’illusione anarchica, c’è infatti chi spinge, dopo averci rapinato, tutti contro tutti: il caos. Veniamo in Italia, dove la caciara la fa da padrona al punto che sorprenderebbe anche Marco Pannella il quale di caciara ne era cultore. Intanto sono nati decine di movimenti politici in pochi mesi, e il fenomeno cresce. Ogni uomo è contro l’altro l’uomo e la fiducia non sappiamo più cosa sia. Lo schiavismo nello sfruttamento della persona e del lavoro tenuto sotto controllo per anni ci è sfuggito di mano, al punto di averne assunto le sembianze noi stessi. Siamo diventati talmente poveri che la maxi tangente Enimont di 150 Mld del 1993 è solo un lontano ricordo rispetto alla miriade di corrotti e corruttori che oggi si scambiano le informazioni per rubare la cassetta delle offerte in Chiesa. A questo punto mi chiedo se è utile che continui ad elencare cose che tutti conoscono, forse in molti non abbiamo ancora preso coscienza che stiamo camminando velocemente verso la dittatura, altro che populismo alla Le Pen. Ci rimane una sola ultima domanda: che tipo di dittatura sarà questa di ultima generazione che bussa prepotentemente alle nostre porte? Sono in molti coloro che sostengono che se non ci fosse stato l’euro avremmo fatto una pessima fine… è un po’ che penso a queste dotte affermazioni, ma non mi viene in mente nulla di peggio della dittatura!

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