venerdì, 28 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Biotestamento. Non sia una tela di Penelope senza fine
Pubblicato il 13-03-2017


aula vuota 2In un’aula semivuota, il biotestamento è approdato in Parlamento. Ovvero la proposta di legge sul consenso informato e le dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari. Si tratta di un provvedimento che ha subito diversi stop and go in commissione, non solo per l’ostruzionismo messo in atto da alcune forze politiche, prima fra tutte la Lega che ha già preannunciato battaglia in Aula, ma anche a causa delle divisioni interne alla stessa maggioranza di governo.

Sono passati quasi otto anni dalla morte di Eluana Englaro e una settimana da quella di Dj Fabo. E’ tempo di arrivare a una conclusione. Ma in Italia sono temi questi di cui non è facile discutere. In un’Aula vergognosamente deserta, dopo 4 ore di discussione generale, il presidente di turno, Roberto Giachetti, ha dichiarato che sono state depositate 2 questioni pregiudiziali, presentate dal Ap e dalla Lega Nord, e 4 richieste di sospensiva: 2 depositate dalla Lega, una da Fdi e una da democrazia solidale-centro democratico.

“Attenzione a non trasformare il testo della legge sulle disposizioni anticipate di trattamento, così come uscito dalla Commissione, in una sorta di tela di Penelope che non vede mai la fine”. Ha affermato Pia Locatelli, capogruppo del Psi alla Camera. “Tutto è perfettibile – ha proseguito Locatelli coordinatrice dell’intergruppo per il ‘fine vita’ – anche il testo del disegno di legge sul testamento biologico che oggi approda in Aula, ma bisogna anche essere consapevoli del rischio che voto dopo voto, nel rimpallo tra Camera e Senato, la legge con la fine della legislatura resti appesa nel nulla e questa non è sicuramente la volontà degli italiani”.

Le resistente dei centristi sui temi che riguardano i diritti civili sono sempre più forti. Soprattutto quando gli equilibri politici non sono troppo solidi e quindi la capacità contrattuale diventa più forte. “È vergognoso – ha affermato la portavoce del Psi Maria Cristina Pisani – vedere la Camera completamente vuota per la discussione sul ddl biotestamento: solo 20 deputati presenti per il dibattito sul decreto. Ed è ancora più imbarazzante leggere in queste ore dichiarazioni o prese di posizioni sulle agenzie stampa. Sono solo chiacchiere da bar. Chi ha l’onore di rappresentare i cittadini in Parlamento ha l’obbligo morale prima che politico di riportare quelle posizioni in Aula. Soprattutto quando in discussione sono i diritti dei singoli cittadini.”

Per il capogruppo Pd alla camera Ettore Rosato quello sul testamento biologico “è un dibattito che non si è mai riusciti a portare in Parlamento, stavolta ci siamo riusciti, e sono convinto che alla Camera ce la faremo”. Ma poi c’è il Senato dove tutto è ancora più complicato.

Edoardo Gianelli

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