lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Cagliari, ecco Kwang Song Han: il primo nordcoreano nel Calcio italiano
Pubblicato il 10-03-2017


La società sarda ha ufficializzato l’arrivo del giovane attaccante asiatico, classe 1998, considerato dagli osservatori internazionali una delle promesse del calcio futuro. Da Miura a Nakata sono state tante le scommesse asiatiche dei nostri presidenti

hanCAGLIARI – La prima volta di un calciatore nordcoreano in Italia. Il Cagliari prova la scommessa: il club del presidente Giulini ha infatti ufficializzato l’arrivo di Kwang Song Han, primo calciatore del suo paese a giocare per un club italiano, oltre che primo asiatico ad indossare la maglia del Cagliari. Classe 1998, alto 1.78 per 70 chili, Han – informa la società sarda in una nota – è un attaccante ambidestro dagli ottimi fondamentali: dribbling secco, fiuto del gol e visione di gioco le sue caratteristiche principali. Vincitore del campionato asiatico U16 con la rappresentativa di categoria della Corea del Nord, Han ha partecipato ai Campionati del Mondo U17 impressionando gli osservatori internazionali. Dopo un periodo di prova in cui il ragazzo ha dimostrato in allenamento tutte le sue qualità, Han è stato ora tesserato dal Cagliari come “giovane di serie”: verrà quindi inserito nella rosa della Primavera e potrà all’occorrenza essere impiegato in gare ufficiali. Come i suoi nuovi giovani compagni, Han potrà essere convocato in prima squadra da mister Rastelli.

DA MIURA A NAKATA FINO AL CASO AHN – Kwang Song Han è di fatto il primo nordcoreano in Serie A, ma non il primo asiatico. Tra i più celebri c’è il giapponese Hidetoshi Nakata, scoperto dal Perugia di Gaucci e campione d’Italia con la Roma di Capello nel 2001. A proposito di nipponici, a Reggio Calabria si ricorderanno di Shunsuke Nakamura, protagonista dal 2002 per tre stagioni con la maglia amaranto. Attualmente a Milano giocano Yuto Nagatomo (portato in Italia dal Cesena) con l’Inter e Keisuke Honda, sponda Milan. Poco fortunate invece le esperienze di Nanami (Venezia), Morimoto (Catania), Oguro (Torino), Ogasawara (Messina) e Yanagisawa (Sampdoria e Messina). Ma come non ricordarsi di Kazuyoshi Miura che il Genoa acquistò nell’estate 1994: un’esperienza poco fortunata anche se l’attaccante nipponico segnò l’unica rete in un derby contro la Sampdoria. E pensare che Miura gioca ancora in patria e, pochi giorni fa, è diventato a 50 anni e 7 giorni il giocatore più longevo della storia del calcio. Infine, fu curioso il caso di Ahn Jung-Hwan, discreto attaccante sudcoreano portato in Italia dal Perugia, ma che l’allora presidente Gaucci decise di liberarsene dopo la rete decisiva dello stesso Ahn in Italia-Corea del Sud del Mondiale 2002, la celebre partita arbitrata scandalosamente dall’arbitro ecuadoregno Byron Moreno che ci condannò a un’amarissima eliminazione.

Francesco Carci

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