venerdì, 28 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Consip, Padoan: “L’AD Marroni non sarà rimosso”
Pubblicato il 08-03-2017


padoan 3Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, fa scudo sull’amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni. “L’ad di Consip non si trova in una condizione per la quale lo statuto della società contempli la decadenza”. È questa la stringata risposta di Padoan, durante il question time alla Camera, alle interrogazioni di Sinistra italiana e Forza Italia che chiedevano chiarimenti su Marroni.
Padoan ha inoltre ricordato che l’attuale Consiglio di amministrazione della Consip resterà in carica fino all’approvazione del bilancio 2017. Il titolare del Mef ha precisato che Marroni aveva il profilo idoneo per essere nominato amministratore delegato di Consip, “previa verifica dei requisiti di eleggibilità, professionalità, onorabilità e autonomia” previsti dalle norme e che è “avvenuta da parte degli uffici del dipartimento del Tesoro sulla base delle significative esperienze attestate dal suo profilo professionale”.
Non ci sono quindi gli estremi per la decadenza di Luigi Marroni dalla carica di amministratore delegato di Consip, la centrale nazionale di acquisto di beni e servizi per la PA sulla quale grava un’inchiesta della magistratura sugli appalti.
Nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti Consip, è stato arrestato a inizio marzo a Napoli l’imprenditore Alfredo Romeo con l’accusa di corruzione. Nello stesso sono indagati tra gli altri, con accuse diverse, il ministro dello Sport Luca Lotti, accusato di rivelazione di segreto d’ufficio; l’imprenditore Tiziano Renzi (padre dell’ex premier Matteo Renzi), indagato per traffico di influenze; il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette, l’ex parlamentare di Alleanza Nazionale Italo Bocchino e Carlo Russo, un imprenditore farmaceutico toscano amico di Tiziano Renzi. I magistrati indagano su una presunta mazzetta da 100.000 euro che sarebbe andata a un dirigente della Consip.
Nel frattempo la procura di Roma dice no alla scarcerazione di Alfredo Romeo, principale indagato nell’inchiesta Consip, detenuto a Regina Coeli dal primo marzo scorso per corruzione. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo ed il sostituto Mario Palazzi hanno espresso il proprio parere sulla richiesta di revoca dell’ordinanza di custodia cautelarec avanzata dalla difesa di Romeo. La decisione del gup Sturzo è prevista entro la fine della settimana.

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