venerdì, 26 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Trattati di Roma, la Polonia minaccia di non firmare
Pubblicato il 23-03-2017


merkel_sydloTutto pronto per sabato 25 marzo per la celebrazione del 60° anniversario dei Trattati e per firmare la dichiarazione di Roma, ma Varsavia si mette di traverso.
Oggi la premier polacca Beata Szydlo alla Tvn24 ha infatti fatto sapere che la Polonia potrebbe “non firmare” la dichiarazione dell’Ue adottata per i 60 anni dei Trattati di Roma, se questa non comprenderà le richieste di Varsavia, che riguardano quattro priorità. Si tratta dell’unità dell’Ue, la collaborazione fra Ue e Nato, il rafforzamento del ruolo dei parlamenti nazionali e una maggior coesione del mercato comune dell’Ue. Alla domanda se la dichiarazione di Roma potrebbe non essere firmata, Szydlo ha risposto: “Certo, se non ci sarà il consenso”.
La dichiarazione dovrebbe esporre una visione del futuro dell’Unione europea dopo la Brexit. “L’unità dell’Unione europea, la difesa di una stretta cooperazione con la Nato, il rafforzamento del ruolo dei parlamenti nazionali e, infine, i principi del mercato comune, che non deve dividere ma unire. Questi sono i quattro principi che sono una priorità per Polonia”, ha detto la Szydlo, secondo cui questi temi devono essere inclusi nella Dichiarazione di Roma in modo che questa “non diventi solo un documento vuoto che suona bene ma che non contribuirà assolutamente a un cambiamento nella politica in Europa”.
“Mi pare che ci sia da parte della Polonia dopo la rielezione di Tusk un atteggiamento problematico nei confronti dell’Unione ma, ancora in queste ore, si sta lavorando per avere unità e unanimità”. Cosi il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, a margine del seminario “A 60 anni dai Trattati di Roma: l’Unione Europea è ancora possibile?”, ha commentato la dichiarazione della premier polacca.
A tentare di calmare le acque la portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, confermando il programma del presidente Jean Claude Juncker per la celebrazione del 60/o anniversario dei Trattati, ha affermato senza esitazioni che “sabato i 27 capi di stato e di governo ed i presidenti delle istituzioni europee firmeranno la Dichiarazione di Roma nella stessa sala in cui fu firmato il Trattato originale”. Anche la Polonia, secondo la portavoce di Juncker, firmerà la dichiarazione finale.

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