sabato, 19 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Sale l’export ma non migliora il saldo commerciale
Pubblicato il 17-03-2017


cargo-exportL’Istat ha comunicato oggi i dati sul commercio con l’estero per gennaio 2017. Rispetto al mese precedente, l’export è aumentato dello 0,5%, mentre l’import è diminuito dello 0,2%.

Per il quarto mese consecutivo, la crescita congiunturale dell’export è determinata dall’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,8%), mentre quelle verso i mercati Ue (-1,3%) sono in diminuzione. La contenuta flessione degli acquisti è da ascrivere ai beni di consumo (-5,5%) e a quelli strumentali (-4,5%).

Negli ultimi tre mesi l’export è aumentato congiunturalmente del 3,8%, con un incremento più ampio per i paesi extra Ue (+5,9%) rispetto a quelli Ue (+2,2%).

A gennaio 2017 si è rilevato, in termini tendenziali, un aumento sia dell’import (+15,5%) che dell’export (+13,3%), determinato principalmente dalla sostenuta crescita dell’interscambio con l’area extra Ue. Al netto delle differenze per i giorni lavorativi (21 a gennaio 2017 contro 19 di gennaio 2016), l’aumento risulta più contenuto: +10,7% per l’import e +10,1% per l’export.

Il saldo commerciale del mese di gennaio 2017 è pari a -574 milioni (+34 milioni a gennaio 2016). Al netto dell’energia, si registra un avanzo di 2,7 miliardi di euro.

Paesi ASEAN (+57,0% su gennaio 2016), Russia (+39,4%), Cina (+36,5%), Stati Uniti (+35,8%), Giappone (+28,8%) e Germania (+9,6%) sono, tra i principali mercati si sbocco, i più dinamici all’export. L’aumento delle vendite di prodotti petroliferi raffinati (+69,4%), autoveicoli (+27,7%) e articoli farmaceutici chimico-medicinali e botanici (+25,9%) è rilevante.

In forte crescita l’import da paesi OPEC (+53,4%) e Russia (+43,3%) e gli acquisti di petrolio greggio (+123,9%).

Nel mese di gennaio 2017 l’indice dei prezzi all’importazione dei prodotti industriali aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 4,7% nei confronti di gennaio 2016.

L’aumento dei prezzi all’importazione dipende principalmente dalle dinamiche del comparto energetico, al netto del quale l’indice registra un aumento dello 0,3% in termini tendenziali mentre rimane invariato rispetto al mese precedente.

L’incertezza del quadro normativo nazionale per le comunicazioni sugli acquisti di merci dai paesi Ue a gennaio 2017, superata con l’entrata in vigore della legge n. 19 del 28 febbraio 2017, ha reso necessario ampliare la quota stimata per questo flusso al fine di tenere conto del mancato contributo informativo per un ridotto sotto-insieme di operatori economici.

La crescita tendenziale dell’export è spiegata per due punti percentuali dall’aumento delle vendite

di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi e di macchinari e apparecchi n.c.a verso gli Stati Uniti e di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti verso la Germania. La diminuzione delle vendite di computer, apparecchi elettronici e ottici verso la Francia e di articoli

sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. verso i paesi

OPEC ha rallentato la crescita dell’export. Gli acquisti di petrolio greggio dai paesi OPEC e di autoveicoli dalla Germania spiegano per oltre tre punti percentuali la crescita dell’import. Contrasta l’incremento tendenziale delle importazioni la diminuzione per un punto percentuale degli acquisti di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dal Belgio.

Le statistiche del commercio estero di beni sono il risultato di due rilevazioni che hanno come oggetto gli scambi dell’Italia con i paesi dell’Unione europea (Ue) e con i paesi extra Ue.

La rilevazione del commercio con i paesi appartenenti all’Unione europea è effettuata secondo la normativa comunitaria, che trova applicazione in sede nazionale con opportuni provvedimenti

emanati dall’Agenzia delle Dogane.

Per la rilevazione Intrastat, le informazioni sono raccolte tramite i modelli Intrastat che riportano, in sezioni distinte, le dichiarazioni per acquisti e cessioni di beni e per prestazioni di servizi resi e ricevuti con periodicità mensile e trimestrale. L’Istat diffonde con il Comunicato mensile del

commercio estero solo i dati relativi allo scambio dei beni.

A parte la metodologia di rilevazione statistica, il commercio con l’estero, nel mese di gennaio 2017, ha determinato un incremento (sia pure modesto) del deficit nel saldo commerciale dell’Italia.

Salvatore Rondello

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