sabato, 27 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Fuori dalla Centrale Rischi
per aiutare il lavoro
Pubblicato il 23-03-2017


Un’Amnistia Finanziaria (fuori dalla Centrale Rischi per aiutare il lavoro) che possa consentire ai cittadini duramente colpiti dalla crisi – ai tanti “marchiati” dalla Centrale Rischi – di riappropriarsi della dignità che spetta ad ogni uomo; che venga per loro ripristinata la possibilità di entrare in banca per aprire un conto corrente e avere un carnet di assegni e una carta di credito (cosa impossibile se segnalati alla Centrale Rischi) e che sia concessa ad ognuno la possibilità di lavorare. Di questa decisione se ne avvantaggerebbero per prime le stesse banche, le quali avrebbero la possibilità di rientrare dei loro crediti e acquisire nuovi clienti; ne guadagnerebbe l’Agenzia delle Entrale e l’Inps, in quanto tornerebbero ad incassare quelle imposte e quei contributi che oggi vengono evasi a causa del lavoro nero. Per completezza vogliamo precisare che le banche dopo tre anni dall’estinzione del debito ti cancellano dalla Centrale Rischi, ma la cosa è impossibile se il debitore non lavora, e quindi condannato a restare un reietto. Da questa paradossale situazione nasce la proposta: “fuori dalla Centrale Rischi per aiutare la dignità e il lavoro… aggiungiamo, per rateizzare i debiti con le banche e pagare le tasse”

Guarda l’intervista del Direttore on. Mauro Del Bue a Mara Colla e Angelo Santoro

Mara Colla  – Confconsumatori
Angelo Santoro – Interessi Comuni

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