lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scevarolli, straordinario impegno politico
Pubblicato il 27-03-2017


Gino ScevarolliNella notte di sabato 25 marzo, è morto Gino Scevarolli, figura eminente della politica  e delle istituzioni mantovane e italiane.
La camera mortuaria è già stata allestita ed aperta alle visite  presso le “sale commiato” delle Onoranze Funebri Maffioli in viale Circonvallazione Sud (“Spolverina”) al n. 4 – Levata di Curtatone. Il funerale si svolgerà lunedì 27 marzo alle ore 15.00 presso la Chiesa di Santa Maria del Gradaro in Mantova (via Gradaro).
Dopo la cerimonia funebre, la cara salma sarà tumulata presso il Cimitero Monumentale degli Angeli (Mantova).

La biografia di Gino Scevarolli è lo straordinario itinerario sindacale, politico ed istituzionale percorso da questo “buon socialista” in quarant’anni di impegno onesto, fecondo e generoso. Itinerario iniziato nella più lontana e minuscola sezione socialista mantovana, quella di Malcantone di Sermide, e conclusosi ai vertici della Repubblica Italiana.
Gino Scevarolli, di Emilio e Maria Brunini, nasce a Santa Croce di Sermide il 6 maggio del 1930.
Le sue origini sono contadine.

Non ancora ventenne, fonda a Malcantone la sezione socialista della quale è segretario.
Nelle elezioni amministrative del 1956 è eletto consigliere comunale di Sermide.  Abbandona l’attività contadina per svolgere quella sindacale, prima quale collaboratore del suo maestro ed amico Lino Panzetta nella Coltivatori Diretti, successivamente nella CGIL (agli inizi presso la Camera del Lavoro di Sermide e poi quale dirigente provinciale della Federmezzadri).
Nel 1959 (su richiesta di Eugenio Dugoni, di Alceo Negri e del Nucleo Aziendale Socialista dei Ferrovieri) passa all’impegno diretto nel Partito quale quadro dirigente della Federazione socialista mantovana.

Il primo incarico amministrativo lo ricopre nel 1962 in qualità di Presidente dell’Ospedale di Roncoferraro, su richiesta dei compagni di quella “forte” area socialista.
Nel 1964 è eletto Consigliere Provinciale, proprio nel collegio di Roncoferraro, e quindi designato quale Assessore ai Lavori Pubblici e Vice Presidente della Provincia.
Sono di quegli anni anche l’ impegno nel Consiglio di Presidenza dell’Autobrennero e la nomina a Commissario della CARIPLO nel settore del credito e del risparmio.
Nel 1967 è segretario politico della Federazione di Mantova del PSI.
Nel 1970 si svolgono in Italia le prime elezioni nelle Regioni a statuto ordinario e Scevarolli viene eletto Consigliere regionale e, per l’intero corso della prima legislatura, assume l’incarico di Assessore all’Artigianato. Viene rieletto in Regione Lombardia anche nel 1975 ed è Presidente della Commissione Sanità e Servizi sociali.

Nel 1979 è eletto, nel Collegio di Mantova, Senatore della Repubblica. Viene rieletto nello stesso collegio nel 1983; mentre nelle elezioni del 1987 è vincitore nel Collegio di Ostiglia. Assume nel corso della X legislatura repubblicana l’incarico di Vice Presidente Vicario del Senato, che manterrà anche nella successiva legislatura sino al 1994. Contemporaneamente è membro della Direzione Nazionale del PSI e della Commissione Parlamentare bicamerale per le riforme istituzionali.
Il 24 ottobre del 1994 il Presidente della Repubblica gli conferisce la massima onorificenza dello Stato, quella di Cavaliere di Gran Croce.

Gino Scevarolli continuerà a svolgere la propria testimonianza politica nel suo ufficio di Mantova, in via Sant’Anna al numero 1, sino al 2013. Costretto successivamente per ragioni di salute ad una vita più ritirata, dispone affinché in quegli ambienti abbiano gratuitamente sede il Centro Studi di Formazione Politica (che per volontà degli aderenti viene intitolato alla sua persona) e la stessa Federazione Provinciale del P.S.I.: fisicamente, cioè, in via S.Anna 1  vive quel che resta oggi della grande tradizione socialista a Mantova.

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