venerdì, 28 luglio 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

TUTTI INCLUSI
Pubblicato il 09-03-2017


povertà1“Approvata la legge sulla povertà. Un passo avanti per venire incontro alle famiglie in difficoltà. Impegno sociale priorità del Governo”. Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, commentando l’approvazione definitiva, da parte del Senato, del disegno di legge delega per il contrasto della povertà che introduce il reddito di inclusione. I sì sono stati 138, 71 i no, gli astenuti 21. Contrari i 5 Stelle che con il loro voto contrario confermano il rifiuto pregiudiziale di offrire un contributo costruttivo ai lavori parlamentari. Anche sui provvedimenti che riguardano le fasce più disagiate della società.

L’articolo unico del ddl, che è collegato alla manovra finanziaria, delega il governo ad adottare entro sei mesi più decreti legislativi per introdurre una misura di contrasto della povertà assoluta, denominata reddito di inclusione. Per riordinare le prestazioni di natura assistenziale e per rafforzare e coordinare gli interventi dei servizi sociali garantendo in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni.

Entusiasta il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti,  per  il quale con questo passaggio “si compie un passo storico: per la prima volta il nostro Paese si dota di uno strumento nazionale e strutturale di contrasto alla povertà. Il Reddito di inclusione (REI) ci consente di introdurre progressivamente una misura universale fondata sull’esistenza di una condizione di bisogno economico e non più sull’appartenenza a particolari categorie (anziani, disoccupati, disabili, genitori soli, ecc.)”. “Il REI – prosegue il ministro – rappresenta il pilastro fondamentale del Piano nazionale per la lotta alla povertà e colma un vuoto annoso nel sistema italiano di protezione degli individui a basso reddito, che ci vedeva come l’unico Paese, insieme alla Grecia, privo di una misura strutturale di contrasto alla povertà”.

La proposta, sottolinea il segretario del Psi Riccardo Nencini, “ricorda da vicino la proposta fatta in Campania dai socialisti guidati da Fausto Corace. Una bella giornata”.

Per Pia Locatelli, presidente del gruppo Psi alla Camera, questo è un provvedimento con il quale si fa un “passo nella direzione giusta: lo facciamo certo in maniera insufficiente e selettiva, lo facciamo in ritardo, ultimi, insieme alla Grecia, a prevedere questa misura, ma per la prima volta ci andiamo a dotare di uno strumento di contrasto alla povertà assoluta, non più in forma sperimentale o provvisoria. Chi legifera – ha aggiunto – deve fare i conti con le risorse a disposizione e questa è una proposta realistica e attuabile da subito: una base di partenza che in futuro potrà essere, ci auguriamo, incrementata”.

“Per la prima volta in Italia – aggiunge il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro – esiste una misura universale di contrasto alla povertà. Non è solo un dovere nei confronti dei nostri connazionali più in difficoltà, ma anche la conferma della priorità data dal Governo ai temi sociali”. “La legge delega contiene già in sé la previsione di un’estensione della misura, sia in termini di risorse economiche che del numero dei beneficiari. Si tratta quindi di un primo, per quanto fondamentale passo, al quale dare concretezza approvando rapidamente i decreti legislativi”, conclude Finocchiaro.

Il reddito di inclusione è previsto per 400mila famiglie che avranno circa 500 euro al mese. Il via libera definitivo di Palazzo Madama al ddl introduce il reddito di inclusione: una norma che, di fatto, farà partire il Piano nazionale contro la povertà, che quest’anno conterà su una dote di 1,6 miliardi che diventeranno strutturali e pari a 1,8 miliardi dal 2018. Si tratta della prima misura nazionale destinata ad assicurare un sostegno economico al 24,5% dei nuclei familiari che risultano al di sotto della soglia di povertà. Tra gli obiettivi, il riordino delle misure per l’assistenza agli indigenti e l’introduzione del reddito di inclusione (Rei), finalizzato a sostenere le famiglie in povertà assoluta.

Il reddito di inclusione prenderà il posto del Sia, il sostegno per l’inclusione attiva sotto forma di carta prepagata, operativo da settembre 2016, che finora ha raggiunto circa 65 mila famiglie per un totale di 250 mila persone. A breve sarà emanato un decreto del ministero del Lavoro che amplierà la platea di beneficiari raggiungendo oltre 400 mila nuclei familiari, per un totale di 1 milione e 770 mila persone, e eleverà da 400 a 480 euro il tetto massimo.

Il Rei è uno strumento che verrà caratterizzato come livello essenziale di prestazione e che sarà dunque unico a livello nazionale e soggetto a un monitoraggio stretto da parte di una “cabina di regia” nazionale. La misura è articolata in un beneficio economico e in una componente di servizi alla persona, assicurati dalla rete dei servizi e degli interventi sociali. Per la componente economica, è previsto un limite di durata, con possibilità di rinnovo, subordinato alla verifica del persistere dei requisiti, ai fini del completamento o della ridefinizione del percorso previsto dal progetto personalizzato.

Sarà il decreto attuativo a stabilire la soglia del sostegno e se sarà erogato sotto forma di carta prepagata o in altre modalità.  A fine 2017 il Rei dovrebbe arrivare a una prima platea di 400mila  famiglie e avere un valore simile al Sia: fino a un massimo di 480  euro al mese.

Uno strumento certamente innovativo, ma per la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, “bisogna fare ancora molto di più per alleviare la condizione drammatica di tante famiglie italiane che vivono in condizioni di povertà assoluta e promuovere il reinserimento nella società e nel mondo del lavoro di coloro che ne sono oggi esclusi”.

Edoardo Gianelli

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento