lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ferrero, il cioccolato italiano arriva in Usa
Pubblicato il 16-03-2017


ferrero1Finalmente arriva una buona notizia dal capitalismo italiano. La Ferrero International ha ampliato la sua presenza negli Usa con l’acquisizione di Fannie May, l’azienda fondata nel 1920 a Chicago da H. Teller Arcibald.

La multinazionale piemontese ha comunicato di aver raggiunto “un accordo definitivo ai sensi del quale acquisterà da 1-800-Flowers.com ‘Fannie May Confections Brand’”, il produttore statunitense di cioccolato ‘premium’ dei marchi Fannie May e Harry London. Ferrero stipulerà un accordo strategico di partnership commerciale, che sarà firmato prima o durante la chiusura della transazione, con l’obiettivo di includere una selezione di prodotti Ferrero e Fannie May nei cesti regalo e nei siti di e-commerce di 1-800 Flowers.com.

Le due società, con un comunicato congiunto, hanno evidenziato: “Ferrero e Fannie May condividono una lunga storia e una comprovata serie di successi con marche dolciarie ‘premium’ ad alta fidelizzazione”.

Fondata nel 1946, Ferrero è la terza azienda al mondo nel mercato del cioccolato confezionato, con un fatturato consolidato di più di 10 miliardi, una distribuzione attiva in 160 paesi e più di 30.000 dipendenti in 53 paesi.

Il Ceo del Gruppo Ferrero, Giovanni Ferrero, ha commentato: “Fannie May ha un vissuto strategico e culturale molto coerente con noi e siamo lieti che le sue persone di valore, il suo marchio premium e i suoi prodotti di qualità entrino a far parte del nostro Gruppo. Gli Stati Uniti rappresentano un importante mercato con un grande potenziale di crescita per Ferrero e siamo entusiasti dell’opportunità di poter supportare lo sviluppo di una grande marca americana, mentre accresciamo la nostra presenza in questo mercato”.

Il Gruppo Ferrero è entrato negli Usa nel 1969 con Tic Tac, diventato presto un’icona tra le caramelle alla menta negli Stati Uniti. Successivamente Ferrero ha introdotto sul mercato americano Ferrero Rocher e Nutella. Ad oggi Ferrero Usa impiega circa 225 dipendenti suddivisi tra la sede di Parsipanny (New Jersey) e le strutture di assemblaggio e packaging a Somerset (New Jersey), a cui si aggiungono circa 500 lavoratori stagionali. Il mercato Usa rappresenta per Ferrero il 5° per importanza su scala globale.

Paul Chibe, Presidente e Ceo di Ferrero Nord America, ha sottolineato: “Fannie May porta al nostro interno risorse umane brillanti e una rete produttiva, distributiva e di vendita che permetterà a Ferrero di espandere la sua presenza negli Stati Uniti. Abbiamo intenzione di avvalerci dell’organizzazione esistente per supportare la crescita dei marchi Fannie May e Harry London. Confidiamo che ci siano significative opportunità di sostenere la crescita di Fannie May, facendo leva sulle capacità di Ferrero di vendere nuovi prodotti sostanzialmente attraverso una più ampia offerta di canali. A seguito della chiusura della transazione, Fannie May continuerà ad operare come entità e marchio autonomi, all’interno del Gruppo Ferrero, se necessario con il supporto della Ferrero Usa. Ferrero manterrà lo stabilimento produttivo di Fannie May in Ohio, così come i centri di distribuzione in Ohio e Illinois. Continueremo ad operare attraverso la rete di vendita al dettaglio di Fannie May, con ulteriori piani di crescita nel corso del tempo”.

La multinazionale italiana di Alba ha evidenziato: “Ferrero intende lavorare in continuità con il management di Fannie May esistente e intende mantenere i propri uffici statunitensi a Parsipanny, in New Jersey, e le proprie strutture di assemblaggio e packaging a Somerset, sempre in New Jersey. La transazione è soggetta ad approvazione delle autorità competenti e si presume che venga chiusa per la fine di maggio”.

Come si suole dire : “una rondine non fa primavera”. Ma, è sempre bello vedere tante rondini che volano in cielo.

Salvatore Rondello

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