mercoledì, 22 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La Rai silura Paola Perego dopo la bufera mediatica
Pubblicato il 20-03-2017


1490001219_rai1“È da mesi che lavoriamo per cambiare i contenuti del daytime, quella parte di televisione che più di tutte, proprio perché si rivolge a un pubblico largo, deve essere coerente con l’identità del servizio pubblico”, adesso “ripensiamo tutti i contenuti”. Lo afferma il Dg della TV pubblica italiana, Antonio Campo Dall’Orto, dopo la chiusura dello show di Rai Uno “Parliamone sabato”. “Un errore lo possiamo fare tutti.
“Sabato – afferma il direttore generale Rai – è successa una cosa enorme: se si arriva a rompere il patto di fiducia con i telespettatori e a dare una rappresentazione completamente inaccettabile delle donne, significa che nessun campanello d’allarme è suonato. Per questo il programma è stato cancellato”. Ha ripercorso, spiega, “tutta la catena di controllo e purtroppo ogni passaggio è stato rispettato”, e la cosa è ancora più grave perché “il problema non riguarda solamente la conduttrice”, ma “un gruppo di lavoro ha ritenuto che fosse accettabile un contenuto inaccettabile per il servizio pubblico”. Farete qualcosa per contenere lo strapotere dei manager esterni? “La verità – risponde – è che quanto più un’azienda ha le idee chiare sulla sua mission, tanto più è indipendente da figure esterne di questo tipo. I manager come Presta”, marito e agente di Paola Perego, “ci sono in tutte le tv del mondo, fanno il loro mestiere, ma sei tu azienda che devi avere la forza per decidere in maniera autonoma senza sottostare alle pressioni”. Ricordiamo la puntata è stata chiusa perché si è discusso dei motivi per i quali scegliere una fidanzata dell’Est con una lista ben precisa. Una puntata ritenuta scandalosa dall’opinione pubblica. “Non ho visto la puntata. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile. Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso”. Sgomentata anche il presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, che parla di “lista vergognosa”.
“È inaccettabile che in un programma televisivo le donne siano rappresentate come animali domestici di cui apprezzare mansuetudine, accondiscendenza, sottomissione. Questa vergognosa lista – trasmessa durante la trasmissione ‘Parliamone sabato’, in onda su Rai Uno – è offensiva sicuramente nei confronti delle donne: quelle italiane che non sarebbero sufficientemente brave con i propri compagni e quelle dell’est descritte come dei peluche. Ma offende anche gli uomini, che risulterebbero esseri incapaci di relazionarsi alle donne in modo paritario. Insomma, guardando questo programma la società sembra avere fatto un passo indietro di un secolo. Ed è ancor più grave che ciò sia avvenuto in un programma del servizio pubblico, condotto da una donna e in una fascia oraria pomeridiana. Così si rischia di vanificare i tanti sforzi che la Rai stessa sta facendo per dare un’immagine della donna dignitosa e contemporanea. Per questo mi auguro che siano fatte le dovute verifiche e siano presi adeguati provvedimenti. Con una lista del genere non si fa altro che proporre stereotipi sorpassati da decenni: si rende la donna un oggetto, e da questo alla violenza il passo è breve. In un tempo in cui, nel nostro Paese, una donna ogni tre giorni viene ammazzata dall’uomo che dovrebbe amarla, dobbiamo impegnarci tutti per contrastare lo squallore di certe rappresentazioni e dare alle donne la dignità e il rispetto che meritano” conclude così Boldrini, paladina della dignità femminile.

Agrippino Castania

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