lunedì, 25 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Musica e Letteratura nella rassegna dell’Accademia Filarmonica Romana
Pubblicato il 23-03-2017


RaffaellaMisiti.300Prende il via venerdì 24 marzo la nuova rassegna dell’Accademia Filarmonica Romana, in collaborazione con l’Associazione Fabrica, “Musica e Letteratura”. Tre appuntamenti, uno ogni mese fino a maggio in Sala Casella (via Flaminia 118, ore 20.30), che coinvolgeranno musicisti, cantanti e attori volti a costruire un linguaggio ibrido tra letteratura, testi inediti e musica: da quella etnica alle musiche orientali, dal jazz degli anni Trenta alla canzone popolare romana fino alla musica classica. Vari e articolati gli argomenti trattati, a partire dall’incontro dell’inaugurazione dedicato a “Roma. La città invisibile”, affidato alla voce di Raffaella Misiti, dove si canterà e racconterà una città nascosta, quella che si svela agli aspetti meno appariscente, fuori dai grandi tour o dalle luci della ribalta. Una città che piano piano svanisce e viene raccontata nei suoi vari aspetti, dall’umanità, alla storia degli individui, a quella dei monumenti, fino alla storia, quella piccola, delle singole pietre, a volte quasi invisibile. Il tutto cullato, accompagnato e intessuto con la canzone romana, che si racconta da sé, in tutta la sua poetica e ironica nostalgia, di cui Raffaella Misiti è una delle migliori e più apprezzate interpreti. Insieme a lei, sul palco, la chitarra di Annalisa Baldi, la fisarmonica di Desirée Infascelli e il pianoforte di Emiliano Begni, con gli attori Elisa Lombardi, Livia Saccucci, Gennaro Iaccarino e Marco Paparella.

Venerdì 28 aprile si racconteranno invece le mirabolanti storie di viaggio lungo la via della Seta per arrivare a Samarcanda, crocevia di culture e di popoli (titolo della serata “Esercizi di orientamento ovvero Samarcanda il crocevia di un sogno ovvero andando verso Est”). Il percorso si arricchirà delle suggestive descrizioni etnografiche di Erodoto, delle immagini colorate dei romanzi di Kapuściński, delle figure tratte dal libro degli esseri immaginari di Borges intessuti con melodie e canzoni che trattano dell’oriente, sia geografico che emozionale, l’altrove che ognuno di noi ricerca per cercare di “orientarsi” meglio. Ne saranno interpreti Isabella Mangani (voce), Emiliano Begni (pianoforte) e gli attori Livia Saccucci, Elisa Lombardi e Marco Paparella.

Infine venerdì 5 maggio con “Decò, studio sull’umanità tra Ottocento e Novecento, tra Erlebnis, deliri futuristici e fragilità esistenziali”, un omaggio alla Belle Époque, il sogno di una Europa felice, infranto poi dall’orrore delle due guerre che riportò l’uomo al centro delle proprie paure. Ecco quindi un’istantanea dell’Erlebnis, dell’esperienza vissuta dall’uomo tra ‘800 e ‘900, dall’esperienza teatrale e di indagine umana di Pirandello a quella stupefacente e urlante del viaggio in Italia di Goethe, da quella dei turbamenti intellettuali, dei corridoi, dei coni d’ombra di Moravia, alle esperienze d’oltreoceano fino a qualche racconto inedito, più intimo, più personale. La narrazione si tesse inestricabilmente con la musica che dipinge scenari variopinti dalla musica jazz d’oltreoceano di inizio secolo alle melodie italiane della lirica arrangiati e eseguiti al pianoforte da Emiliano Begni e le voci di Bruno Corazza, Alessandro Marino e Alessandro Regoli, mentre la narrazione sarò affidata agli attori Livia Saccucci e Gennaro Iaccarino.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento