venerdì, 21 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Le gaffes di Poletti
Pubblicato il 28-03-2017


Sono come quelle di Mike Bongiorno, come i rimproveri di Mago Zurlì (quanto ci manchi…), come Italia-Germania 4 a 3. Non se ne può fare a meno. L’ultima in ordine di tempo, sempre rivolta ai giovani che non hanno voglia di lavorare, attiene all’inutilità dei curricula. Meglio avere qualche conoscenza, perché il curriculum vale meno del calcetto. E se hai paura di sbagliare un calcio di rigore, sai che non è da questi particolari che si giudica un giocatore… Fatelo parlare il ministro Poletti, in romagnolo puro, ė fantastico. Racconterà storie assurde, favole che ha ascoltato nella sua campagna da bambino. Vi inseguirà coi suoi mostri e le sue streghe, coi castelli fatati e le principesse addormentate. Vi proporrà soluzioni per dimostrare che lui la sa lunga come tutti i contadini, che non gliela racconti, perché dopo un raccolto ne viene un altro. Più che ministro del Lavoro Poletti é ministro delle rivelazioni. Delle suggestioni e delle scoperte. Della saggezza. Seguitelo e giocherete a calcetto tutta la vita….

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