giovedì, 23 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Marco Andreini
Questa voglia di normalizzazione
Pubblicato il 06-03-2017


Tra poco la nostra comunità andrà a congresso e riconfermerà così come a Salerno Riccardo Nencini a Segretario nazionale e  sia il sottoscritto come tanti compagni che firmarono il  documento  integrativo  di Salerno hanno firmato convintamente la mozione dell’unico candidato segretario.

Siccome questo sarà un congresso straordinario è bene che tutti ricordino  che noi a Salerno l’anno scorso già abbiamo fatto un  congresso e che  quel congresso determinò l’ingresso  nella gestione del  partito  di molti compagni e compagne che  sottoscrissero  le due mozioni alternative al segretario a Venezia Così come è bene che nessuno dimentichi la grande operazione di rinnovamento generazionale che si fece eleggendo molti giovani nei gruppi dirigenti.
Sappiamo tutti le motivazioni che ci hanno spinto alla convocazione del congresso straordinario ,ma da alcuni territori  sento emergere, invece che la voglia di discutere sulle proposte che Riccardo continua a pubblicare, una gran voglia di normalizzazione finalizzata a cancellare i risultati politici del congresso di Salerno e la grande opera di rinnovamento generazionale facendo ad esempio tabula rasa nell’elezione dei delegati.
Pensare di organizzare un congresso, senza  considerare la partecipazione allo stesso, di chi nei territori   si pone in modo critico rispetto alle posizioni del partito, e di chi crede che sia necessario discutere sulla nostra collocazione nel quadro politico in continuo mutamento ,sarebbe delittuoso e politicamente irresponsabile e  sono ultraconvinto che il primo a non volerlo è il  candidato a Segretario del partito.
Marco Andreini
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Commenti all'articolo
  1. Il problema è anche un altro: almeno, durante qusti ultimi tre anni , a parte l’assemblea pre congressuale, i compagni ‘ non dirigenti’ , che io sappia, non sono mai stati convocati, non si sono mai organizzate riunioni su temi specifici o di carettere generale, si sono fatti alcuni incontri pre elettorali, pre referendum, etc, ma con assenza di dibattito, pur essendo momenti importanti e comunque ben condotti da parte degli ‘oratori’. Un partito non cresce se non si stimola l’interesse ‘della base’, per così dire. Mi si risponderà che i compagni non ci vengono? ma anche 6 o 10 persone, un numero esiguo, certo, però sono persone, e magari possono poi portare avanti delle iniziative sul territorio etc.. o no?

  2. Un tempo, se ben ricordo, tra gli argomenti che animavano il dibattito congressuale, e anche pre-congressuale, figurava sempre quello delle alleanze politiche, come mi sembra abbastanza logico e naturale, mentre oggi, salvo mie sviste, non mi pare un tema molto “gettonato”, forse perché è dato per scontato, almeno così mi viene da pensare (anche questo fa parte della “normalizzazione” ?).

    Paolo B. 08.03.2017

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