lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Mediaset-Vivendi: scontro a colpi di querela
Pubblicato il 21-03-2017


vincent-bolloré-161214130934_mediumInizia oggi la causa civile che vede contrapposti Mediaset e Vivendi per il mancato rispetto del contratto di cessione di Premium: il gruppo francese ha chiesto i danni per diffamazione, controquerela del Biscione.
Stamani davanti al giudice della sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Milano, Vincenzo Perozziello, c’è stata la prima udienza della causa civile, intentata da Mediaset e da Fininvest con due distinti esposti. Vivendi ha depositato in tribunale una domanda riconvenzionale di risarcimento danni in merito alla campagna mediatica in corso nell’ambito del contenzioso in atto fra i francesi e Mediaset dopo lo stop all’acquisizione di Premium.
L’estate scorsa, Mediaset aveva avviato un’azione civile contro Vivendi, chiedendo l’esecuzione del contratto firmato l’8 aprile 2016, che prevedeva la vendita di Premium e uno scambio azionario tra Mediaset e Vivendi, e un risarcimento di 50 milioni di euro per ogni mese di ritardo nell’esecuzione. A sua volta Fininvest aveva avviato un’azione legale quantificando in 570 milioni i danni da immagine e da caduta del titolo Mediaset in Borsa. Il giudice civile Vincenzo Perrozziello ha deciso di unificare i due procedimenti.
Nei mesi scorsi, Vivendi, tramite un portavoce, aveva fatto sapere di non “accettare di essere accusata di non onorare i contratti, riservandosi ogni azione per tutelare la sua onorabilità”, compresa una causa per diffamazione. Così è stato ma oggi Mediaset non è stata a guardare ed è subito passata al contrattacco, ha infatti presentato una querela per diffamazione contro Vivendi a seguito di alcune interviste del ceo, Arnauld de Puyfontaine, sulla ricostruzione dei fatti. Solo ieri in un’intervista al Financial Times, il top manager ha definito “ingannevoli” alcune informazioni fornite da Mediaset sulla pay tv prima dell’accordo.
Anche Fininvest ha reagito, accusando Vivendi nella sua scalata fino a quasi il 30% del capitale di Mediaset di aver rotto il patto parasociale che le impediva di salire oltre il 3,5% del capitale del gruppo di Cologno Monzese. Perciò i legali del Biscione hanno chiesto ai francesi un risarcimento danni per violazione del patto parasociale che, stando a quanto si è appreso, faceva parte dell’accordo sulla cessione di Premium. I danni non sono ancora stati quantificati né da Mediaset né da Fininvest.

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