sabato, 27 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Ok alla legge su minori stranieri non accompagnati
Pubblicato il 29-03-2017


minori-1La Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati. Il testo, in base al quale i bambini e i ragazzi non ancora maggiorenni che arrivano in Italia senza una famiglia non potranno essere respinti ma avranno gli stessi diritti dei loro coetanei Ue, è stato approvato a Montecitorio con 375 voti a favore, 13 contrari (la Lega) e 41 astenuti. Vengono introdotte una serie di modifiche alla normativa vigente in materia di minori stranieri non accompagnati (MNA) con la finalità di definire una disciplina unitaria organica sui minori stranieri non accompagnati, che al contempo rafforzi gli strumenti di tutela garantiti dall’ordinamento e cerchi di assicurare maggiore omogeneità nell’applicazione delle disposizioni in tutto il territorio nazionale. Prima dell’approvazione del ddl non esisteva infatti un provvedimento di attribuzione dell’età, che d’ora in poi sarà invece notificato sia al minore che al tutore provvisorio, assicurando così anche la possibilità di ricorso. Spariscono i permessi di soggiorno usati per consuetudine, il minore infatti potrà richiedere direttamente il permesso di soggiorno alla questura competente, anche in assenza della nomina del tutore.

I socialisti hanno votato a favore del provvedimento che, come ha detto in Aula il deputato socialista Oreste Pastorelli nella sua dichiarazione di voto, “offre finalmente delle risposte a quei minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia fuggendo da guerre, da fame, da miserie, da violenze o anche ‘solo’ dalla mancanza di speranza nel futuro”.  “Era urgente – ha detto ancora Pastorelli – approvare questa legge presentata nell’ottobre 2013 perché mentre aspettavamo di calendarizzarla e poi facevamo passaggi tra Camera e Senato, sono spariti migliaia di questi minori”.

Nella maggior parte dei casi si tratta di adolescenti, le cui famiglie di origine hanno pagato quanto in loro possesso sperando in una vita migliore per i propri figli. Con questo testo, sul quale esprimo il voto favorevole della componente socialista, si rafforza la rete di associazioni di volontariato che già operano nel territorio, si riconosce un diritto/dovere all’integrazione e si offre un quadro integrato di interventi, ma soprattutto si dà a quei ragazzi e quelle ragazze una speranza.

Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, ogni tribunale per i minorenni dovrà istituire un elenco di “tutori volontari” disponibili ad assumere la tutela anche dei minori stranieri non accompagnati per assicurare a ogni minore una figura adulta di riferimento adeguatamente formata. La legge promuove poi lo sviluppo dell’affido familiare come strada prioritaria di accoglienza rispetto alle strutture. Viene regolato il sistema di accoglienza integrato tra strutture di prima accoglienza dedicate esclusivamente ai minori, all’interno delle quali i minori possono risiedere non più di 30 giorni, e sistema di protezione per richiedenti asilo e minori non accompagnati (Sprar), con strutture diffuse su tutto il territorio nazionale, che la legge estende ai minori stranieri non accompagnati.
Sono previste maggiori tutele per il diritto all’istruzione e alla salute, con misure che superano gli impedimenti burocratici che negli anni non hanno consentito ai minori non accompagnati di esercitare in pieno questi diritti, come ad esempio la possibilità di procedere all’iscrizione al servizio sanitario nazionale, anche prima della nomina del tutore e l’attivazione di specifiche convenzioni per l’apprendistato, nonché la possibilità di acquisire i titoli conclusivi dei corsi di studio, anche quando, al compimento della maggiore età, non si possieda un permesso di soggiorno.
Nel 2016 più di 25.800 minori, tra cui anche bambini con meno di dieci anni di età, sono arrivati in Italia via mare senza genitori o figure adulte di riferimento, più del doppio rispetto al 2015 quando erano 12.360. Dall’inizio dell’anno, secondo le stime di Save the children, sono arrivati più di 3.360 minori, di cui almeno tremila non accompagnati. Ecco cosa cambia con la nuova legge.

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