lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

PA, Madia: firmato lo sblocco risorse per i contratti
Pubblicato il 08-03-2017


Marianna-MadiaIl ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia ha annunciato che è stato firmato il decreto, previsto dalla legge di bilancio, che sblocca le risorse per i rinnovi dei contratti nel pubblico impiego.
“Il Dpcm è già stato firmato da tutti”, ha spiegato Madia riferendosi al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e al premier Paolo Gentiloni. È quindi pressoché pronto, manca solamente il via libera della Corte dei conti. Si tratta del riparto del cosiddetto ‘fondone’, con cui si finanziano anche le assunzioni straordinarie e il riordino delle Forze dell’ordine (inclusi il bonus 80 euro). Il ministro Madia ha precisato le cifre destinate ai rinnovi contrattuali: “Per il 2016, 300 milioni; per il 2017, 900 milioni (600+300) e per il 2018, 1,2 miliardi (900+300 milioni). In tutto ci vorranno 2,5 miliardi di euro per garantire aumenti medi mensili di 85 euro”, come è stato stabilito nell’accordo del 30 novembre firmato da Madia e da Cgil, Cisl e Uil.
Adesso però il nodo resta la Corte dei Conti, i decreti sulla stretta per le partecipate pubbliche e sui licenziamenti lampo per i dipendenti ‘infedeli’ della Pubblica Amministrazione infatti erano stati bocciati dalla Corte Costituzionale a seguito di un ricorso della Regione Veneto. Ma su questo il ministro Madia ha affermato che “già domani è possibile l’intesa in conferenza Stato-Regioni sui decreti correttivi sulle partecipate e sui cosiddetti furbetti del cartellino. Non ho alcuna preoccupazione, se non sarà domani sarà la prossima settimana”.
“Continuiamo nella tabella di marcia – ha detto Madia – rispettando tutti gli impegni presi con il sindacato fin dall’accordo del 30 novembre”. Il ministro della Funzione pubblica ha sottolineato che “abbiamo messo in fila tutto ciò che serve per fare i contratti pubblici, fermi da anni”, sette per la precisione. “Farò presto la direttiva all’Aran – ha aggiunto – per riavviare la contrattazione e spero che tutto insieme, compreso la parte normativa, possa poi portare le parti a firmare presto un nuovo contratto”. Per i contratti pubblici sono già stati stanziati 300 milioni per il 2016, 900 milioni per il 2017 e 1,2 miliardi entro il 2018 per una cifra complessiva intorno ai 2,4 miliardi di euro. Le risorse che ancora mancano per garantire aumenti medi di 85 euro lordi al mese, così come scritto nell’accordo del novembre scorso, saranno reperite con le prossime manovre finanziarie. E la parte economica, chiarisce Madia, è stata affrontata con “la legge di Bilancio, già approvata, per circa la metà dello stanziamento, un pochino meno”.

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