giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

PE. L’ennesimo chiarimento di Nencini
Pubblicato il 07-03-2017


parlamento-europeo“Per l’ennesima volta vengo tirato in ballo tra gli ‘italiani sotto inchiesta’ al Parlamento Europeo. E invece non solo non sono sotto inchiesta ma sono stato
da tempo scagionato dalla Corte di Giustizia. Le indagini sono durate così a
lungo, quasi 15 anni, e sono state svolte in modo così approssimativo – ho
chiesto ripetutamente di essere ascoltato, ho fornito la documentazione bancaria sugli avvenuti pagamenti ai collaboratori, ho sollecitato, addirittura ho sollevato proprio io il problema – da non consentirmi di difendermi dovutamente nelle sedi opportune”.

Lo afferma il segretario del Psi Riccardo Nencini nuovamente tirato in causa dal quotidiano “La Repubblica” su una vecchia questione ormai risolta e  chiusa da tempo.

Continua Nencini: “Proprio nella sentenza della Corte di Giustizia infatti si legge: ‘…va constatato che l’istituzione (il P.E.) è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza del principio di ragionevolezza dei termini’ e ancora ‘…il P.E. ha comunicato al ricorrente la seconda decisione del Segretario generale…solo nell’ottobre 2010 mentre il mandato parlamentare dell’interessato era terminato nel 1999…il Tribunale ha giustamente considerato che il P.E. era venuto meno agli obblighi ad esso incombenti…’,
tutto ciò a conferma che il ritardo nelle indagini è da addebitarsi proprio al P.E. Peraltro – ha aggiunto Nencini – sul punto avevo già vinto due cause presso il Tribunale di Firenze (2002 e 2003). Era dunque inevitabile che la Corte di Giustizia accertasse il cattivo svolgimento delle indagini e l’intervenuta prescrizione”. “Ricordo infine che la contestazione del P.E. verteva sulla mancata registrazione di alcuni assistenti presso l’ufficio preposto del Parlamento.
Insomma, una questione di natura amministrativa legata ad una irregolarità formale. Non è mai stato contestato da chicchessia né il lavoro svolto dagli assistenti né la circostanza che abbia percepito personalmente alcunché a tale proposito”.

“Il mio caso – ha concluso Nencini – è stato uno dei pochissimi in cui la Corte di Giustizia ha riconosciuto le ragioni degli eurodeputati contestati. Non ho dunque nulla a che fare con gli altri casi riportati”.

Un episodio di cui ogni tanto i giornalisti tornano a parlare, con approssimazione e senza approfondirne la questione. Questa volta lo si inserisce in un articolo sui partiti euroscettici, che pur non credendo all’Europa, ai suoi valori e alla sua centralità strategica, ne prendono i rimborsi. E a volte sembrerebbe in mondo non lecito. Prendendo spunto dai recenti casi che hanno riguardato Marine Le Pen, Nigel Farage o il leader del partito Diritto e giustizia del polacco Jaroslaw Kaczynski traccia gli ultimi episodi. Ma non dimentica di l’episodio di cui sopra che ha riguardato Riccardo Nencini. Una questione già archiviata con la Corte di Giustizia europea che scagiona definitamente Il segretario del PSI.

Un vecchio vizio di alcuni “grandi” quotidiani. Un vizio che fa cattiva informazione ma evidentemente la tentazione è troppo forte.

Per meglio chiarire qui di seguito la sentenza della Corte:

“La decisione del Segretario generale del Parlamento Europeo del 7 ottobre 2010 relativa al recupero di talune spese che il sig Riccardo Nencini, già membro del PE, ha percepito a titolo di rimborso di spese di viaggio e di assistenza di segreteria non che la nota di addebito del direttore generale della direzione generale delle finanze del PE, del 13 ottobre 2010, sono annullate. Il PE è condannato a sopportare, oltre alle proprie spese, i tre quarti delle spese sostenute dal sig Riccardo Nencini nell’ambito della presente impugnazione. Il
PE è condannato alle spese relative al procedimento di primo grado”.

 

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Commenti all'articolo
  1. La frequentazioni dei giornalisti “pennivendoli” delle verità finalizzata alla diffamazione, è un esercizio che pervade tutti gli organi d’informazione, sudditi proni ai potenti di turno, guelfi o ghibellini che siano, tutti voltagabana….. cerchiobbottisti……, tipico degli italiani che cominciano una guerra da una parte e la finiscono da un’altra…… Per quanto ti riguarda abbi pa

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