lunedì, 26 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Alitalia. Tagli ed esuberi, domani incontro con sindacati
Pubblicato il 16-03-2017


Tagli sui costi per un miliardo e aumento dei ricavi pari al 30% entro la fine del 2019. E, questione ancora in bilico, il rischio esuberi: circa 2mila. Sono questi gli interventi previsti dal nuovo piano industriale 2017/2021 approvato ieri dal cda di Alitalia arrivato oggi sul tavolo del governo. Il piano industriale di Alitalia presentato oggi al governo “è un piano molto ampio che contiene numerosi elementi da approfondire e richiede un’implementazione rapidissima”. Lo si legge nel comunicato diffuso dai ministri dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e il ministro dei Trasporti Graziano Del Rio al termine dell’incontro con i vertici della compagnia. “Il lavoro di approfondimento inizia già dalle prossime ore nei rispettivi ambiti di competenza”, si legge ancora nel comunicato. Già la prossima settimana ci sarà un incontro a tre, azienda-sindacati e governo vista la necessità che il management della compagnia incontri al più presto i sindacati per l’illustrazione del piano”. C’è ancora “tanto da lavorare” è il solo commento che i due ministri hanno rilasciato al termine dell’incontro di oggi.


alitalia 2Il Cda di Alitalia ha approvato il piano di rilancio della compagnia 2017-2021 presentato dall’Amministratore delegato Cramer Ball e verificato dall’Advisor indipendente Roland Berger. Lo si legge in una nota ufficiale diffusa al termine del Cda durato circa 6 ore e mezza. È stato cooptato Luigi Gubitosi quale nuovo membro dello stesso Consiglio, in sostituzione di Roberto Colaninno, che ha lasciato il consiglio lo scorso febbraio, con l’intenzione condivisa unanimemente da tutti gli azionisti di conferirgli l’incarico di presidente esecutivo una volta approvato il finanziamento del piano. Il finanziamento del piano da parte degli azionisti è subordinato all’accordo con i sindacati sul nuovo contratto di lavoro e sulle misure relative al personale. Il management di Alitalia presenterà oggi il piano al Governo. Poi i vertici di Alitalia incontreranno i sindacati per illustrare i dettagli del piano che prevede una riduzione dei costi per 1 miliardo di euro entro la fine del 2019 e aumento dei ricavi del 30% entro la fine del 2019. Intanto Luca Cordero di Montezemolo lascerà la presidenza di Alitalia. Lo svelano le principali agenzie di stampa italiane. L’ex numero uno di Ferrari dovrebbe lasciare l’incarico di presidente, ora che è arrivata l’approvazione del nuovo piano industriale, che dovrebbe ricevere un primo via libera già nella riunione del Consiglio di Amministrazione. La decisione però non potrebbe rivelarsi subito operativa. Al suo posto dovrebbe arrivare Luigi Gubitosi. Montezemolo aveva espresso già l’intenzione di abbandonare la carica di presidente senza poteri esecutivi ormai da un paio di mesi, sin da novembre dello scorso anno, ma i soci della compagnia gli avrebbero chiesto di rimanere fino all’approvazione del piano per il suo ruolo di collegamento con Abu Dhabi. Ricordiamo che per le dimissioni sono infatti necessari una serie di passaggi formali e la convocazione di un nuovo consiglio di amministrazione. Intanto lo stesso Montezemolo avrebbe detto a fonti amiche che per lui, la presidenza di Alitalia, è stata una esperienza dirigenziale indimenticabile. Non dimentichiamo che egli ha trovato una situazione gestionale complessa. Il suo successore, come già anticipato potrebbe essere Gubitosi, ex direttore generale della Rai. C’è da vedere cosa cambierà nel piano gestionale dell’azienda dopo che Montezemolo lascerà il suo incarico. L’opinione pubblica è convinta che l’attuale numero uno di Alitalia, sia uno dei pochi dirigenti aziendali italiani capace di gestire una compagnia così complessa.

Agrippino Castania

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