venerdì, 28 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Psi, svolta l’Assemblea Provinciale del Trentino
Pubblicato il 13-03-2017


pietracci

Alessandro Pietracci

Si è tenuta ieri l’Assemblea Provinciale del PSI del Trentino, in vista del Congresso nazionale straordinario del partito che si terrà a Roma il 18 e 19.

A conclusione di un vivace dibattito, introdotto dalla relazione del vice segretario Bruno Degasperi, è stata nominata la delegazione trentina, composta da Nicola Zoller, Bruno Degasperi, Ilda Sangalli Riedmiller,  Marco Libardi e Alessandro Pietracci.

Nel corso della discussione è emersa, la comune preoccupazione per l’attuale scenario storico che vede l’avanzare del nazionalismo (altrimenti detto populismo o sovranismo) in opposizione ai partiti tradizionali, socialisti e conservatori. La sinistra, divisa quasi su tutto, non soltanto in Italia, fatica a trovare una via alternativa stabile e rassicurante, che le consenta di conquistare nuovi spazi, soprattutto tra i giovani e tra le fasce più deboli della società e non si è ancora individuata una visione complessiva capace di superare le questioni legate alla “crisi della globalizzazione” ormai conclamata. Probabilmente saranno gli eventi a decidere anche sul successo o sul fallimento di intere impostazioni politiche, che hanno consentito all’Europa di avere anni di pace e di progresso.

L’Italia si trova in una congiuntura difficilissima. È possibile che nei prossimi mesi l’incertezza politica si aggiunga all’emergenza economica e soprattutto finanziaria che richiederebbe governi stabili e maggioranze coese. La compostezza e la sobrietà del Governo Gentiloni, a cui va il nostro appoggio, non basteranno. Le elezioni tuttavia, in qualunque data cadranno, rischiano di condannare il paese all’ingovernabilità e alla precarietà. La sinistra dunque ha una nuova responsabilità storica ma, come al solito litiga al suo interno. La crisi determinata dal voto referendario del 4 dicembre impone a tutti una fase di profonda riflessione politica, anche al PSI che è chiamato a definire la sua strategia e le sue proposte. Tra le priorità programmatiche   provvedimenti sulla giustizia, sul lavoro, sulla povertà, sulle migrazioni. Oggi però manca una struttura istituzionale forte, a cominciare dalla legge elettorale che, pur se modificata in maniera positiva dalla Corte Costituzionale, potrebbe essere migliorata con l’introduzione di un piccolo premio di maggioranza alla coalizione che ottiene più voti. Per quel che riguarda la situazione locale noi socialisti siamo intervenuti molto spesso per stigmatizzare la litigiosità interna e le difficoltà intrinseche ai tre partiti principali del centro sinistra autonomista. La situazione interna a queste forze politiche è lontanissima dall’essere tranquilla o pacificata. Il rischio è quello di creare sempre di più il malcontento dei cittadini e perdendo quel vasto consenso che ha caratterizzato la politica trentina di questi ultimi due decenni.

Impossibile fare un discorso completamente esaustivo perché il complesso della situazione è talmente ingarbugliato da prevedere che, all’avvicinarsi delle elezioni provinciali di novembre 2018, la conflittualità sarà molto elevata e pericolosa. Resta il nostro appello alla responsabilità, a mettere da parte personalismi e rincorse alla candidatura alla guida della Provincia.

In questi ultimi mesi di legislatura l’attenzione dei cittadini sarà rivolta ancora di più ai provvedimenti concreti della Giunta. Vanno rivendicate le azioni positive anche quelle che destano malumore tra la gente ma che pure sono indispensabili per il futuro, come per esempio la riorganizzazione del settore sanitario, nuovo ospedale compreso. La Giunta ha operato bene per quanto riguarda la scuola e il lavoro, ma occorre fare di più nel campo della sicurezza, dell’innovazione e soprattutto provvedimenti in favore delle giovani generazioni.

Il PSI in proposito auspica che le forze politiche della coalizione vogliano incontrarsi da subito per trovare alcuni punti fondamentali da presentare ai cittadini come idee innovative su cui chiedere ancora la fiducia, indicando gli obiettivi che abbiamo per il Trentino del futuro.

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