domenica, 30 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Ragazza rasata a zero perché non voleva il velo
Pubblicato il 31-03-2017


Dico subito che hanno fatto bene le autorità preposte a sottrarre questa quattordicenne a una famiglia che le imponeva il velo che non voleva portare. E che, per punizione, l’hanno rasata a zero. La ragazzina, che frequenta con ottimo profitto la terza media di un istituo bolognese, si é lamentata cogli insegnanti i quali, assieme al preside, hanno denunciato il fatto alla Questura. Siamo in Italia e non si può imporre un’usanza, neppure accolta e assunta da tutte le donne, come ricordano le nostre Maryan Ismail e Layla Yossouf. E soprattutto non si può fare violenza, come pare sia già avvenuto per le due sorelle collocare altrove, verso i figli. I diritti di libertà vanno garantiti. E anche se si tratta di una minorenne le malversazioni vanno punite. In che mondo vuole vivere questa famiglia bengalese che impediva alla figlia di uscire di casa a volto scoperto, di frequentare amici maschi, di fare la vita che in Italia possono fare tutte le quattordicenni? Sia chiara una cosa: chi entra nel nostro Paese deve rispettare i principi e le regole della nostra società. In primis quello della libertà garantita dalla Costituzione. Non sono ammesse sacche di medioevo. L’integrazione non può essere né un compromesso tra culture diverse, che significherebbe assurda sintesi tra libertà e sopraffazione, né tolleranza e indifferenza verso chi impone costumi illiberali e arcaici. Per questo non possiamo che plaudire alla dichiarazione di Renzi e del sindaco di Bologna che questi concetti hanno voluto ricordare.

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Commenti all'articolo
  1. sono completamente d’accordo. Bisogna che lo stato, quando porta avanti i protocolli di intsa, chiarisca bene ciò che riguatda i diritti delle persone, minorenni e maggiorenni. Oggi la televisione hanno detto che il padre la picchiava e anche duramente, spero che lo arrestino e non lo rilascino il giorno dopo

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