giovedì, 23 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Rugby. 6 Nazioni: Italia KO con la Francia. Buone intenzioni ma poca tecnica
Pubblicato il 13-03-2017


italiafranciabuonaIl cielo azzurro ed un forte vento hanno accolto i tifosi francesi masicciamente convenuti a Roma. La Francia, allenata da Guy Noves, uno dei tecnici che nell’ultimo quarto di secolo hanno fatto la storia del rugby europeo e mondiale, si presenta come una squadra dalle grandi individualità. Ed anche se nei precedenti 39 incontri tra Italia e Francia, gli azzurri erano prevalsi solo 3 volte, il fatto che la Francia nel corso del Torneo 6 Nazioni di quest’anno non avesse mai vinto fuori casa, lasciava ben sperare.

Ed in effetti partiamo bene e con Canna e Fuser ci posizioniamo immediatamente nei 22 metri dalla meta avversaria; una serie di passaggi veloci tra Favaro, Gori, Canna e Parisse ed al 2′ siamo sorprendentemente già in meta con Parisse. Purtroppo Canna da posizione facile spreca e non trasforma. L’Italia è comunque in vantaggio 5-0.

I coqs non ci stanno e si proiettano in attacco: proviamo a rispondere in modo ordinato ma le nostre buone intenzioni tattiche non sono accompagnate da una altrettanto valida tecnica e così, quando proviamo a rilanciare l’ovale fuori campo, non ci riusciamo e lo consegniamo nelle mani degli avversari. Basta poco per metterci in difficoltà ed al 8′ un calcio di punizione in favore della Francia viene realizzato da Lopez: i francesi accorciano le distanze e si portano sul 5 a 3.

In questa fase di gioco siamo comunque ancora molto reattivi e riusciamo a capovolgere facilmente il fronte grazie anche alle aperture sulle fasce: dopo aver sfiorato al 10′ la meta con Esposito, induciamo i francesi in errore. Punizione per noi e l’ovale calciato da Canna si infila tra i pali: al 16′ Italia 8 – Francia 3.

I bleus reagiscono pesantemente e ci superano con un uno-due formidabile. Prima, al 18′, una punizione segnata da Lopez e poi, al 20′, a causa di una nostra mancanza difensiva, arriva la meta di Fickou, trasformata dal solito Lopez. E così i francesi passano in vantaggio: Italia 8 – Francia 13.

Dopo questo colpo terribile per i nostri, il gioco si sviluppa a metà campo anche se siamo più noi che loro ad esplorare la profondità. Riusciamo ancora a mettere pressione e ad indurre in errore l’avversario: un vantaggio a nostro favore viene trasformato da Canna al 27′ e consente di accorciare le distanze. Subito dopo, però, iniziamo a commettere errore grossolani per questo tipo di competizioni: come quando i nostri giocatori in mischia ordinata si tirano indietro e poi si stappano, costringendo il giovane e preparato arbitro neozalendese O’Keeffe a concedere una punizione a favore dei francesi: Lopez non sbaglia ed infila i pali. Il parziale è Italia 11 – Francia 16. Su questo parziale si conclude la prima frazione di gioco. L’Italia mostra di voler vincere ma non ha sufficienti capacità tecniche: anche la strategia no-ruck che aveva proposto efficacemente contro l’Inghilterra, talvolta replicata nel corso di questo incontro, non dà i risultati sperati.

Nel secondo tempo ritorniamo in campo senza la giusta concentrazione e, al venir meno delle forze fisiche, iniziano a giocare solo i bleus. Poco da segnalare da parte nostra se non un bel placcaggio di Padovani che ci salva da una meta avversaria praticamente già fatta. Mentre la nostra prima linea è in asfissia e la seconda linea soffre, la Francia ammazza la partita con tre mete: Vakatawa al 47′, Picamoles al 66′ ed addirittura Dulin al 76′. Seguono puntuali le trasformazioni di Lopez e così ad un minuto dalla fine della partita siamo sul parziale di Italia 11 – Francia 40. Da evidenziare nel frattempo qualche brutto episodio di spintoni e buffetti fra i giocatori, sintomo dell’eccessivo nervosismo in campo.

Ad un minuto dallo scadere del secondo tempo, l’Italia non ha segnato un punto in questa frazione di gioco, complice anche la pessima performance dell’esordiente ala Sperandio, entrato al 72′ al posto di Padvoani, che al 77′ invece di passare l’ovale preferisce proseguire in una sterile azione personale, impedendo all’Italia di segnare una meta. Meta che alla fine comunque arriva grazie ad una bellissima prova di coraggio di Angelo Esposito, fra i più validi giocatori azzurri. Canna stavolta non sbaglia e così concludiamo la partita sul finale di Italia 18 – Francia 40.

Due mete per l’Italia, quattro per la Francia, la nostra Nazionale ha sprecato nel primo tempo ed è crollata, come al solito, nel secondo tempo. Italia caparbia, ma incapace di concretizzare. Ancora si sono visti errori grossolani, una difesa eccessivamente debole con troppi placcaggi persi e poca fantasia tattica in attacco, dove i banali dritto per dritto non consentono di guadagnare metri. Dopo quattro partite disputate, l’Italia è ancora a zero punti. Per l’ultima partita del Torneo, che l’Italia disputerà sabato prossimo in Scozia, urge essere determinatissimi a vincere.

Al. Sia.

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