martedì, 25 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Schulz ottiene 100% dei voti, ora la sfida è con Merkel
Pubblicato il 20-03-2017


sculzMartin Schulz si mette a fare il socialista per davvero, con discorsi che entusiasmano la platea dell’Spd e fanno ripartire il partito spaventando la Merkel.
Non a caso è stato eletto a capo dei socialdemocratici tedeschi e candidato alla cancelleria con il cento per cento dei voti dei delegati.
“Cari compagni e compagne, lasciatemi dire una cosa: questo è un momento travolgente, non solo per me. Grazie per la vostra fiducia, credo che questo risultato sia l’inizio della nostra conquista della cancelleria e quindi io accetto l’elezione”, ha detto alla platea che lo aveva votato. In realtà, l’inizio c’è già stato. La crescita repentina della Spd nei sondaggi dopo l’annuncio, in gennaio, della rinuncia alla candidatura di Sigmar Gabriel e il passaggio del testimone a Schulz ha scosso e mobilitato in modo deciso il partito.
Fino a pochi mesi fa, la Spd era un partito dato in declino quasi finale; oggi si ritrova unita attorno a un uomo che ha riacceso le speranze di vittoria con il solo fatto di non essere stato coinvolto nel governo di Grande Coalizione che ha visto i socialdemocratici in posizione di minoranza al fianco dell’Unione Cdu-Csu di Angela Merkel.
L’ex presidente del Parlamento europeo ha promesso di rendere la Germania più equa: “Se non lo faremo noi, non lo farà nessuno”. Schulz ha anche detto che “La Germania e l’Europa sono inseparabili” e che “dobbiamo ottenere un’Europa forte attraverso una Germania forte”. Inoltre punta tutto sul Welfare impegnandosi a chiudere l’”insopportabile” differenziale tra gli stipendi delle donne e degli uomini ma anche quello tra le buste paga dell’Est e dell’Ovest, con l’aiuto dei sindacati. Schulz ha avuto anche il coraggio di attaccare le riduzioni fiscali annunciate dalla Cdu: “Sono piani estremamente iniqui”: per il politico Spd “servono investimenti”. È tornato poi a promettere la formazione gratuita, “dall’asilo all’università”.

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