mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Slovacchia, gli alleati di Forza Nuova e Alba Dorata
Pubblicato il 28-03-2017


L’Europa va a destra? Viaggio tra le varie compagini politiche di destra ed estrema destra nei vari scenari politici nazionali. (20^ puntata).

Marian Kotleba

Marian Kotleba

I due principali partiti della destra slovacca sono il Partito Nazionale Slovacco e il Partito Popolare.
Il Partito Nazionale Slovacco nasce nei giorni successivi alla Rivoluzione di velluto con l’intento di unificare la destra nazionalista del Paese. Negli anni 90 è stato il principale alleato dei popolari di Vladimir Meciar, con i quali sono stati per sei anni al governo della nazione. Dopo una legislatura all’opposizione ed una fuori dal Parlamento, tornano ad essere forza di governo, sostenendo assieme agli storici alleati il primo governo di Robert Fico, nel 2006. Nel 2009 sostengono, assieme ai socialdemocratici di Fico, la candidatura di Ivan Gasparovic a Presidente della Repubblica, che verrà eletto al secondo turno. Nel 2012 raccolgono solo il 4,6% dei voti e rimangono fuori dal Parlamento slovacco per la seconda volta. Nel 2014 il partito viene escluso anche dal Parlamento di Bruxelles, dopo aver raccolto poco più di 20.000 voti alle elezioni europee. Per la prima volta dal 1990, la destra e l’estrema destra slovacca non hanno alcuna rappresentanza né al Parlamento nazionale, né al Parlamento europeo. Due anni più tardi il partito diventa, grazie all’8,6% del consenso nazionale, la quarta forza politica della Slovacchia, torna al Parlamento ed al governo, sostenendo il terzo governo Fico. Da un anno, esponenti del Partito Nazionale Slovacco sono alla guida dei ministeri della difesa, dell’istruzione e dell’agricoltura. Il 23 marzo 2016, il leader del partito Andrej Danko diventa il primo Presidente del Parlamento proveniente dalle file della destra slovacca, succedendo a Peter Pellegrini, divenuto nel frattempo numero due di Robert Fico.
Il Partito Nazionale Slovacco è un partito nazionalista ed euroscettico. Fra il 2009 e il 2014 è stato alleato dello Ukip nel gruppo europeo EFD. Il principale alleato a livello europeo dei nazionalisti slovacchi è il Partito Popolare danese, passato nel frattempo fra i banchi dei Conservatori e riformisti al Parlamento europeo. Il partito ha il proprio feudo elettorale nella regione di Zilina, di cui Jan Slota, leader del Partito Nazionale Slovacco per quindici anni, è stato sindaco dal 1990 al 2006.
Il Partito Popolare nasce nel 2010, attorno alla figura di Marian Kotleba.
Alle elezioni del 2010 e del 2012 il partito d’estrema destra si ferma all’1%. Nel 2013, il leader Kotleba arriva a sorpresa al ballottaggio alle elezioni regionali della regione di Banska Bystrica, la più grande regione slovacca, dopo aver superato, grazie al 21,3% dei voti, il candidato del centrodestra ed ex ministro del lavoro Louis Kanik. Al ballottaggio Kotleba ottiene oltre il 55% dei voti e viene eletto governatore, battendo il presidente uscendo Vladimir Manka, non eletto al primo turno per una manciata di voti.
Dopo aver ottenuto meno di 10.000 voti alle elezioni europee del 2014, il partito entra per la prima volta nel Parlamento nazionale nel 2016 e diventa la quinta forza politica della Slovacchia, riuscendo a raccogliere oltre 200.000 voti e superando l’8%.
Il partito di Kotleba è stato più volte descritto dai media internazionali come una forza politica di stampo neonazista. Il partito ha al centro del suo programma l’uscita della nazione dall’Unione Europea e dalla Nato. A livello internazionale il Partito Popolare ha fatto parte dell’Alleanza per la Pace e la Libertà, con l’italiana Forza Nuova e i greci di Alba Dorata. Dispute sui confini nazionali rendono difficile una collaborazione con i principali partiti dell’estrema destra delle nazioni del gruppo di Visegrad, in particolare con gli ungheresi dello Jobbik, che rivendicano come magiari i territori del sud della Slovacchia.
I cittadini della Slovacchia dovrebbero tornare alle urne per eleggere il nuovo Parlamento nazionale nel 2020. All’inizio della legislatura le possibilità di elezioni anticipate, date le distanze fra i partiti che hanno dato vita alla coalizione di governo, erano alte, ma i sondaggi stanno premiando le compagini alla guida del Paese e questo potrebbe aiutare molto la stabilità del terzo governo Fico. I socialdemocratici e il Most Hid sono da un anno a questa parte stabili sulle percentuali ottenute alle ultime elezioni, mentre il Partito Nazionale Slovacco è dato attorno all’11%. Sondaggi che premiano anche l’estrema destra, il partito di Kotleba viaggia sopra al 10%. Se al Partito Nazionale Slovacco e al Partito Popolare aggiungiamo il partito conservatore Sme Rodina, che ha mostrato negli ultimi mesi posizioni sempre più euroscettiche ed anti-immigrazione, otteniamo un blocco delle destre con il 30% del consenso del Paese.
Il prossimo novembre si terranno le elezioni regionali, dove il leader dell’estrema destra, Kotleba, si giocherà la permanenza alla guida della regione più grande della Slovacchia. Le prossime elezioni presidenziali si terranno invece nel 2019 ed è molto probabile una candidatura di Kotleba, mentre il candidato del centrosinistra, dopo la sconfitta dell’attuale primo ministro Robert Fico nel 2014, potrebbe essere l’attuale ministro degli esteri Miroslav Lajcak. L’ex ministro della giustizia Stefan Harabin dovrebbe essere il candidato dei partiti del centrodestra.

Gianluca Baranelli

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