lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Tav: Cassazione, assalto Chiomonte non è terrorismo
Pubblicato il 28-03-2017


chiomonteLa protesta dei No Tav in Val di Susa non ha il connotato dell’azione terroristica volta a condizionare le decisioni dello Stato sull’alta velocità: lo ha definitivamente deciso la Cassazione respingendo il ricorso della Procura di Torino che insisteva nel sostenere questa accusa nei confronti di quattro attivisti (Claudio Alberti, Niccolò Blasi, Chiara Zenobi e Mattia Zanotti) che avevano lanciato molotov contro il cantiere di Chiomonte. Confermata per i quattro la condanna a tre anni e sei mesi per altri reati. In realtà i quattro imputati erano già stati scagionati a più riprese dalla Cassazione (nelle impugnazioni delle misure cautelari) dall’accusa di terrorismo.

L’assalto a Chiomonte avvenne la notte tra il 13 e il 14 maggio del 2013 e si concluse in brevissimo tempo con il danneggiamento di un compressore, senza feriti. I lavori per il sondaggio geodetico furono interrotti solo per mezz’ora. I quattro imputati non hanno fatto ricorso contro la condanna e hanno già scontato quasi tutta la pena ai domiciliari. Nel chiedere il rigetto del ricorso della Procura di Torino, l’avvocato Claudio Novaro aveva sottolineato che “non si può considerare terrorismo tutta l’opposizione sociale” e che l’assalto a Chiomonte “non era un’azione in grado di far retrocedere lo Stato”. Il Pg della Cassazione voleva invece un nuovo esame della vicenda.

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