sabato, 18 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Terremoto: Nencini, tutelare e proteggere i territori
Pubblicato il 31-03-2017


“Questi territori sono da proteggere anche perché vi risiedono le nostre radici e la memoria dell’Europa cristiana”. Lo ha dichiarato il segretario del Psi Riccardo Nencini, intervenuto in apertura della terza edizione del “Cortile di Francesco” ad Assisi. Per il vice ministro servono “il fascicolo di fabbricato a cominciare dagli edifici pubblici; accelerare nella costituzione di Casa Italia per la prevenzione da terremoti e per riassesto del territorio”. Proseguendo Nencini ha fatto un “invito agli amministratori locali a far conoscere il sisma bonus per interventi su case e fabbricati industriali da mettere a norma”.

Delle urgenze e delle necessità non più rimandabili ha parlato il sindaco di uno dei comuni colpiti dal sisma in occasione del G7 della Cultura in corso a Firenze nella sua giornata conclusiva. “Non sono qui per chiedere aiuto – ha detto Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica (Macerata) comune marchigiano devastato dal terremoto – anche se certo di soldi ne serviranno tanti per ricostruire, ma a chiedervi di non dimenticarci, di starci vicino. Rimettiamo in piedi una chiesa, salviamo gli affreschi e i rosoni, e restituiamo alle persone un luogo dove riconoscersi come comunità. Allora sapremo come ricostruire le nostre vite e il nostro futuro”. Il sindaco ha aggiunto che “recuperare il patrimonio artistico e culturale significa recuperare la nostra identità; significa rimettere in piedi il nesso tra territorio e passato per guardare al futuro.

I sette paesi partecipanti che giovedì hanno sottoscritto un primo importante documento: la ‘Dichiarazione di Firenze’ si sono ritrovati questa mattina nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, la stessa sontuosa sala che ieri sera li ha visti spettatori del concerto diretto dal maestro Riccardo Muti eseguito dall’Orchestra del Maggio musicale fiorentino. Il vertice a guida italiana presieduto dal ministro Dario Franceschini, vede la presenza del ministro canadese Melanie Joly, del ministro francese Audrey Azoulay, del ministro tedesco Maria Bohmer, del ministro giapponese Ryohei Miyata, del ministro britannico Karen Bradley e del ministro statunitense Bruce Whorton, il commissario europeo per la cultura, Tibor Navracsis e il segretario generale dell’Unesco, Irina Bokova. La presidenza italiana del G7 Cultura ha chiesto a tutti i Paesi di indicare un rappresentante del proprio mondo culturale per sviluppare un confronto pubblico sul tema della riunione ministeriale.

“Il documento finale – ha spiegato Gentiloni – impegna su una serie di temi, il primo dei quali è il patrimonio culturale nel mondo minacciato dal terrorismo e dalle grandi calamità naturali; quindi c’è il sostegno all’iniziativa dei caschi blu, delle task force nazionali e anche sull’utilizzo della cultura come strumento di dialogo fra i popoli”. Il ministro alla cultura per la Francia, Audrey Azoulay, ha posto l’accento sulla necessità “che i paesi partecipino tutti insieme alle azioni di protezione, sotto la guida dell’Unesco”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento