sabato, 24 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Terremoto, Pastorelli: “Dl non basta. Ora altre misure”
Pubblicato il 23-03-2017


Terremoto AmatricePrima dell’estate arriveranno altri fondi europei per ricostruzione delle zone colpite dal sisma dello scorso anno. E questa è una buona notizia, annunciata dal commissario Ue agli Aiuti umanitari. Anche se la quantità dei fondi non è ancora saputa. Invece sul fronte interno, finito l’esame degli emendamenti e degli ordini del giorno, è stato approvato alla Camera il decreto terremoto con 201
voti a favore, 16 contrari e 56 astenuti, e ora passa al Senato.  Gli emendamenti socialisti per la creazione di zone economiche speciali non è stata approvata. Sono stati infatti respinti gli emendamenti che andavano in questo senso.

“Con il terzo decreto legge il Governo compie un piccolo passo nella giusta direzione, mettendo in campo un pacchetto di misure volto a semplificare le procedure per la ricostruzione, a ridurre o, in certi casi, a sospendere la pressione fiscale sulle popolazioni interessate, nonché ad adeguare le discipline adottate nei mesi dell’emergenza alle esigenze emerse nel corso della loro applicazione”. Ha detto il deputato socialista Oreste Pastorelli autore degli emendamenti. Pastorelli non nasconde la propria delusione per la mancata occasione di dare ossigeno a un territorio sofferente. “Sarebbe stato decisivo in questo momento – ha infatti aggiunto nella sua dichiarazione di voto – dare un segnale forte anche alle imprese e agli artigiani che operano all’interno del cratere”. “Rispetto a questi soggetti – ha proseguito parlamentare socialista – continuo a ritenere che la risposta migliore debba essere l’istituzione di una Zona Economica Speciale, all’interno della quale il fisco venga sensibilmente ridotto e rimodulato. Avevamo presentato degli emendamenti in questo senso, che prevedevano l’esenzione totale dalle imposte per imprese e famiglie. Il Governo, però, li ha respinti tutti. Nell’esprimere il nostro apprezzamento al decreto, ci preme quindi sottolineare come il decreto debba essere solo la prima tappa di un lungo percorso che dovrà portare a misure più strutturali e risolutive di quelle messe in campo sino ad oggi”.

Un esito che lascia del rammarico. Anche altri emendamenti come ad esempio quello per l’esenzione del pagamento SIAE per tutte le manifestazioni locali organizzate nei territori del cratere e l’istituzione di un piano di rafforzamento del trasporto pubblico locale al fine di favorire la ripresa economica ed il rilancio delle attività, sono stati respinti. “Davvero un’occasione sprecata – ha commentato ancora Pastrorelli – alla quale auspico venga posto rimedio nei prossimi provvedimenti annunciati dall’Esecutivo”.

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