mercoledì, 26 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Top & Flop. Mertens e Reina super, la Roma resta Immobile
Pubblicato il 06-03-2017


Settimana da dimenticare per i giallorossi: dopo il ko in Coppa Italia contro la Lazio, i ragazzi di Spalletti perdono 1-2 all’Olimpico contro un ottimo Napoli, trascinato dalla doppietta dell’attaccante belga e dalle parate del portiere spagnolo. Ne approfitta solo in parte la Juventus, che torna a pareggiare (1-1 a Udine) in Serie A dopo oltre un anno e ora è a +8 sulla Roma. Bene Inter e Milan, Atalanta bloccata in casa dalla Fiorentina. Vediamo i top & flop di questa giornata.

immobile (1)TOP – 3. ANDREA BELOTTI – Il centravanti del Torino si trova di fronte la sua ex squadra, il Palermo, ma non si lascia emozionare. Anzi. I granata vincono 3-1 in rimonta e il “Gallo” (così chiamato per la sua esultanza) segna una tripletta spettacolare andando così in fuga nella classifica dei cannonieri (22 reti contro i 19 di Higuain e Dzeko). Recentemente il presidente Cairo gli ha rinnovato il contratto fissando la clausola di rescissione a 100 milioni, ma se l’attaccante della Nazionale continua così c’è il rischio che qualche club estero sia disposto a spendere quella cifra. E quasi quasi farebbe un affare.

  1. PEPE REINA – Da dividere con Dries Mertens. Sono loro infatti i protagonisti della vittoria del Napoli per 2-1 all’Olimpico contro la Roma. I due gol degli azzurri portano la firma del folletto belga, tornato protagonista dopo un paio di prestazione opache, arrivato a 18 reti in campionato. Dopo la prima rete Mertens si rende protagonista di un’esultanza bizzarra (cagnolino che fa la pipì vicino alla bandierina del corner) che non è piaciuta ai tifosi avversari, oltre che ai moralisti. E pensare che, fino a questa giornata, i giallorossi avevano vinto tutte le partite casalinghe: se la striscia si è interrotta ha grandi meriti anche Reina. Il portiere spagnolo è una saracinesca, da applausi l’incredibile parata nei minuti di recupero con un riflesso con cui manda un tiro deviato di Perotti sulla traversa. Un pizzico di fortuna, ovvio, ma una prodezza strepitosa. E ora, con il Napoli a -2 dalla Roma, è grande lotta per il secondo posto
    1. CIRO IMMOBILE – Settimana da incorniciare per l’attaccante della Lazio. Nella semifinale di andata di Coppa Italia firma il 2-0 contro la Roma nel sentitissimo derby capitolino. Un successo che permette ai biancocelesti di vedere la finale, anche se i giochi sono ancora aperti. Non contento, Immobile trascina i suoi anche in campionato nella vittoria esterna, sempre per 2-0, sul campo di un Bologna sempre più in crisi (quarto ko casalingo di fila, non succedeva dal ’91). L’ex attaccante del Torino sigla una doppietta, ben servito prima da Lulic e poi da Milinkovic-Savic, arrivando a 16 gol in campionato. In estate è arrivato per appena 9 milioni: un vero affare.

    Dries Mertens

    Dries Mertens

 

FLOP – 3. GONZALO HIGUAIN – Irriconoscibile nel pareggio 1-1 della Juventus a Udine. Non tocca un pallone, sicuramente i compagni di squadra non lo aiutano, ma è stranamente assente in tutte le azioni di attacco. Per fortuna ci pensa Bonucci per i bianconeri a rispondere al bel gol di Zapata. La Vecchia Signora torna così a pareggiare in Serie A dopo 38 partite e dopo oltre un anno (l’ultimo nel febbraio 2016 con lo 0-0 sul campo del Bologna) allungando a +8 sulla Roma e +10 sul Napoli.

  1. FEDERICO FAZIO – Prestazione opaca nel derby di Coppa Italia contro la Lazio, inguardabile in quella di campionato contro il Napoli. C’è infatti la sua firma negativa in entrambi i gol di Mertens, tant’è che Spalletti lo sostituisce nel secondo tempo. La sua resta comunque una stagione straordinaria, però questi errori pesano in partite così importanti.
    1. JOSIP POSAVEC – Il portiere del Palermo trascorre un pomeriggio da incubo a Torino. Con la sua squadra in vantaggio 1-0, commette due uscite disastrose su gioco da fermo: un invito a nozze per Belotti che lo trafigge di testa senza pietà. Come detto, i granata vincono 3-1 grazie soprattutto al loro centravanti scatenato, ma che difficilmente avrebbe siglato una tripletta se avesse trovato di fronte un portiere più preparato. Non è infatti la prima volta che il 20enne estremo difensore croato compie papere simili (alternate spesso a ottime parate): la sempre più probabile retrocessione dei siciliani ha tra i principali responsabili il povero Posavec.

 

Francesco Carci

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