domenica, 30 aprile 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Turchia. Al via il voto all’Estero per il referendum
Pubblicato il 27-03-2017


turchi berlinoI cittadini turchi che vivono all’estero hanno cominciato a votare per il referendum costituzionale sulla riforma presidenziale approvata dal parlamento di Ankara.
La Germania in particolare ospita un milione 400 mila cittadini turchi che da oggi possono votare al referendum per l’introduzione di un sistema presidenziale in Turchia, dove invece si voterà il 16 aprile, mentre i cittadini turchi residenti all’estero voteranno oggi fino al 9 aprile. Il voto è stato preceduto da un’accesa campagna referendaria, con forti polemiche fra i politici del partito di governo del presidente Recep Tayyip Erdogan e la Germania.
Davanti al consolato turco a Berlino la protesta di un gruppo di sostenitori del partito filo-curdo HDP: affermano fra l’altro che sei milioni di loro non sono rappresentati sulle liste elettorali.
Mentre il tabloid Bild si rivolge ai suoi numerosi lettori di origine turca, con un lungo pezzo dal titolo: “Ataturk avrebbe votato no”, che spiega come il padre fondatore della moderna Turchia, si sarebbe opposto a una riforma che fa marcia indietro sul principio della laicità dello Stato. La riforma, che abolisce la figura del primo ministro e permette al presidente di far parte di un partito politico, segna una svolta autoritaria secondo i gruppi per la difesa dei diritti umani perché concentra il potere nelle mani di una sola persona, il presidente Erdogan.
Lo spoglio dei voti europei avverrà in Turchia, dove le urne saranno trasportate a bordo di un aereo della Turkish Airlines e conservate fino al giorno del referendum, quando saranno scrutinate assieme alle altre schede elettorali. Saranno circa tre milioni i cittadini turchi che all’estero potranno votare in 120 rappresentanze in 57 Paesi, fra i quali Austria, Belgio, Francia, Svizzera e Danimarca.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento