venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Venezuela. Maduro esautora il Parlamento
Pubblicato il 30-03-2017


maduroIl Presidente del Venezuela, Nicolas Maduro assume i pieni poteri senza più alcun controllo parlamentare. In questo modo si compie un altro passo verso un golpe di tipo autoritario del Governo di Caracas, dopo che appena due giorni fa, prima di esautorare il Parlamento nazionale dalle sue funzioni, l’Alta corte aveva cancellato l’immunità parlamentare dei deputati e concesso nuovi poteri straordinari a Maduro in materia penale, militare, economica e politica. La Corte suprema oggi ha votato per esautorare da ogni funzione il Parlamento che dalle elezioni del 6 dicembre 2015 è a grande maggioranza (112 deputati su 167) in mano all’opposizione. L’accusa in seguito alla quale l’Alta corte ha in pratica chiuso l’Assemblea Nazionale, avocando le sue funzioni, è quella di “oltraggio” al presidente dopo che, qualche settimana fa, la maggioranza dei deputati aveva votato la messa in stato d’accusa di Maduro, responsabile secondo l’opposizione della gravissima crisi umanitaria e della carestia che attraversa il Paese latinoamericano. Formalmente, la sentenza del Tsj (Tribunale Supremo di Giustizia) è stata adottata in risposta a una richiesta presentata dal governo riguardo la costituzione di aziende miste pubblico/privato, per la quale sarebbe necessaria l’autorizzazione del Parlamento, secondo i termini della Costituzione. L’alta corte ha deciso che, data «l’urgenza della questione» e quello che definisce l’«omissione incostituzionale parlamentare», il presidente è solo tenuto ad «informare» il Tsj delle sue decisioni, mentre l’Assemblea «non potrà modificare le condizioni proposte né pretendere di stabilirne altre». In questo modo il governo può bypassare completamente l’Assemblea Nazionale – dove l’opposizione controlla 112 seggi, su un totale di 167, dalle elezioni politiche del 2015 – e governare per decreto, essendo tenuto solo ad informare delle sue iniziative al Tsj.
“Non ci stancheremo mai di denunciare gli sciagurati colpi di mano del chavismo agonizzante” così Riccardo Galetti, Responsabile Esteri della Federazione dei Giovani Socialisti – FGS.
“Da anni, ed in tutte le sedi dove ci è possibile, difendiamo la causa di un Venezuela libero e democratico. Dalla battaglia contro l’espulsione dei compagni di Acción Democrática dalla IUSY alla campagna per la liberazione di Gustavo Adolfo Paniz A e degli altri italovenezualani detenuti ingiustamente nelle galere di #Maduro, abbiamo fatto dell’adesione alla grande causa di liberazione venezuelana un elemento fondamentale della nostra politica internazionale.
Le notizie che giungono in queste ore dal Venezuela, dove il filo-governativo Tribunal Supremo de Justicia ha spogliato dei suoi poteri l’Assemblea Nazionale controllata dall’opposizione, non fanno che rafforzare il nostro sostegno alle forze democratiche venezuelane.
Purtroppo non possiamo non notare che in larghe parti della sinistra europea, ed anche, ahinoi, della famiglia socialista e socialdemocratica, lo stesso chavismo che ha gettato il Venezuela in una spirale fatta di violenze, repressioni, disordini istituzionali e crisi economiche, gode ancora ed incredibilmente di credito ed ammirazione. Come spesso accaduto nella storia, il sogno di una parte della sinistra europea è in realtà l’incubo di qualcun altro.
Non ci stancheremo di denunciare l’infame governo di #Caracas fino a quando il mondo non avrà aperto gli occhi e fino a quando i venezuelani saranno finalmente liberi”.

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