sabato, 27 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Aborto. Arriva la pillola RU486 nei consultori del lazio
Pubblicato il 05-04-2017


Nicola Zingaretti (Foto Omniroma)

Nicola Zingaretti (Foto Omniroma)

Continua la ‘rivoluzione Zingaretti’. Dopo il bando per i medici non obiettori, la Regione fa un altro passo avanti per poter garantire la libertà di scegliere delle donne salvaguardandone la salute. Nel Lazio la pillola abortiva RU486 si potrà trovare anche nei consultori familiari e non ci sarà quindi più bisogno di andare in ospedale. Tutto partirà dal prossimo maggio e sarà una sperimentazione della durata di 18 mesi, all’interno del piano riorganizzativo della Sanità della regione Lazio. Una grande novità che non ha precedenti in Italia, e che avverrà nella Regione governata da Nicola Zingaretti ha come obiettivo deospedalizzare la pratica, già possibile in alcuni ospedali in dayhospital. In questo modo si renderà “l’accesso alla legge 194 il meno gravoso possibile per le donne”, ha spiegato da Vincenzo Panella, direttore generale del dipartimento Salute e Politiche Sociali della regione Lazio.
In ogni Asl della regione saranno individuate alcune strutture, tra quelle più strettamente connesse agli ospedali, dove alle pazienti verrà somministrata la pillola Ru486. “Nel Lazio – aggiunge Panella – l’aborto chimico può già essere effettuato in day-hospital, ma in molti paesi europei, ad esempio in Francia, è ormai una pratica ambulatoriale. Nella nostra regione ormai il 15% delle interruzioni di gravidanza avviene con la Ru486, e lo spostamento nei consultori potrebbe allentare la pressione sugli ospedali, ma anche offrire alle donne un’assistenza multidisciplinare. In un contesto – precisa Panella – dove la sicurezza è garantita, appunto, dalla stretta collaborazione tra consultorio e ospedale”.
Come avvenuto con dopo il bando per l’assunzione di due medici non obiettori all’ospedale San Camillo, anche stavolta le organizzazioni pro-life hanno annunciato battaglia, promettendo ricorsi al Tar e ora accusano il governatore Zingaretti di aver violato la legge 194.
Dimenticando che l’obiettivo è proprio quello di rendere l’accesso alla legge 194 il meno gravoso possibile per le donne in un contesto come quello del consultorio dedicato interamente alla salute femminile, a cominciare dalla contraccezione.

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