martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Addio a Giovanni Sartori, lungimirante politologo
Pubblicato il 04-04-2017


giovanni-sartori-644x462Addio a uno degli intellettuali e politologi italiani più famosi al mondo, tanto che le sue opere e i suoi scritti sono tradotti in tutte le lingue. È morto all’età di 92 anni, Giovanni Sartori, ex professore alla Columbia University che come pochi e senza fronzoli era riuscito a descrivere il sistema politico italiano, ed è a lui che si deve la nascita della scienza politica come disciplina accademica in Italia.
Nato a Firenze il 13 maggio 1924 e nella sua vita è stato insignito di otto lauree honoris causa e nel 2005 ha ricevuto il prestigioso Premio Principe delle Asturie, considerato il Nobel delle scienze sociali.
Studioso instancabile aveva sempre denunciato le insidie di una democrazia che più che governo del popolo era finita per essere un governo di incompetenti. Ma Sartori ci ha anche insegnato che democrazia è il diritto del popolo a fare anche scelte sbagliate, dato che poi se ne assume la responsabilità.
A tratti polemico, ma restava il più lungimirante sulla politica ed è stato tra i pochi che ha attaccato figure che poi sono diventate icone. “Prenda Obama. Frequentava alla Columbia il corso di laurea dove insegnavo. Ma non l’ho mai visto alle mie lezioni. Le sembra uno capace? […] Io avevo due corsi importantissimi per lui! Uno sulla teoria della democrazia, l’altro su metodo, logica e linguaggio in politica. Tu vuoi fare politica e non segui questi corsi? Gli interessava solo di essere eletto. Personaggio da quattro soldi”, aveva affermato il Professor Sartori in un’intervista al Fatto Quotidiano, ma anche il popolarissimo Papa Bergoglio era finito nella sua lente d’ingrandimento: “È un bel furbacchione”, attacca il politologo. “Ha detto solo parole tardive e fumose sulla strage dei cristiani in Africa. E la Chiesa è la trincea di chi si oppone al controllo delle nascite. Ma il sovrappopolamento è la più drammatica crisi del nostro tempo. Dove li mettiamo? Cosa diavolo gli diamo da mangiare? […] In tutta onestà ho un pregiudizio verso gli argentini. Non me ne voglia ma è così. È un furbo in primis, e poi è argentino. Tutti gli italiani cattivi li abbiamo spediti in Argentina. Tra parentesi: non ho mai accettato una laurea ad honorem laggiù”.
Tralasciando poi quello che sosteneva su alcuni politici italiani, tra i quali anche l’ex Presidente del consiglio Renzi, Giovanni Sartori denunciava attraverso interviste ed editoriali (senza dimenticare i suoi ultimi libri) la mancanza di una prospettiva politica non solo italiana, ma occidentale: “Tutto l’occidente ormai cerca un leader che abbia capacità di leadership altrimenti la democrazia si sfascia. Craxi fu un personaggio di peso che creò la socialdemocrazia in Italia. Non fece in tempo, perché il suo partito era già corrotto. Berlusconi faceva solo il suo interesse. Di certo non è di peso Renzi”.

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