domenica, 30 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Arkansas, record esecuzioni:
otto in dieci giorni
Pubblicato il 06-04-2017


condanna-a-morteOtto esecuzioni in 10 giorni, il 30% di quante ne ha collezionate in 40 anni. Lo stato dell’Arkansas si prepara a vivere un mese di aprile senza precedenti nella storia della pena di morte negli Usa. Colpa dei farmaci utilizzati per iniettare nelle vene dei condannati il famigerato cocktail mortale. Quelli disponibili sono in scadenza, reperirne altri è sempre più complicato da quando la loro esportazione negli Stati Uniti è stata vietata dai paesi europei contrari alla pena capitale.

Via dunque alla giostra delle esecuzioni che il governatore Asa Hutchinson, repubblicano, ha deciso di aprire subito dopo Pasqua, tra il 17 e il 27 aprile. Otto uomini, quattro afroamericani e quattro bianchi, condannati per omicidi commessi tra il 1989 e il 1999. Due esecuzioni in quattro date diverse, tutto in appena dieci giorni. Mai un precedente del genere negli Usa: ci andò vicino il Texas che ne eseguì ben 16 ma nell’arco di due mesi, tra maggio e giugno 1997.

In Arkansas, tra ricorsi legali e farmaci sempre più scarsi, non si registrava una esecuzione dal 2005. Prima di allora, lo stato americano aveva messo a morte 27 persone da quando, nel 1976, la Corte Suprema americana aveva reintrodotto la pena di morte.

Le associazioni per la difesa dei diritti civili sperano ancora di cambiare il corso degli eventi. «Ognuno di questi detenuti ha dei diritti – afferma l’American Civil Liberties Union – e ogni esecuzione è un processo che va pianificato e gestito nei dettagli caso per caso. E questo, sulla base di una programmazione così stringente, è impossibile». E la Comunità di Sant’Egidio ha lanciato un appello online per fermare le otto esecuzioni.

Massimo Persotti

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