sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Biotestamento. La dichiarazione di voto di Pia Locatelli alla Camera
Pubblicato il 20-04-2017


Oggi è un giorno buono per i socialisti, per questo Parlamento, per l’Italia: un passo fondamentale è stato fatto per l’applicazione dell’articolo 32 della Costituzione secondo il quale nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario. Un diritto costituzionale che finalmente, con questo provvedimento, diventa dovere per il sistema sanitario nazionale.

Noi socialisti siamo da sempre in prima linea in questa battaglia, a fianco degli amici radicali, dell’Associazione Luca Coscioni e di Beppino Englaro che ci ha aiutato a elaborare la nostra proposta di legge, presentata all’inizio di questa legislatura.

Non è stato un cammino facile e siamo consapevoli che il testo presenta alcune ambiguità che consentiranno ritardi o rinvii. Però consente di dire no alle cure, di interromperle, se un malato non le regge più; pone uno stop all’accanimento terapeutico; prevede la sedazione continua e profonda, che consente che la morte arrivi in modo dignitoso, introduce la figura del fiduciario a garanzia del rispetto della volontà di chi è diventato incapace, e nessun esonero nell’applicazione della legge è previsto per i soggetti privati. Tutti aspetti positivi a fianco di alcune ambiguità e ombre, una di queste l’introduzione di una sorta di obiezione di coscienza, ambiguità che abbiamo segnalato nella fase di approvazione degli emendamenti.

Abbiamo lavorato per quasi un anno per ottenere la calendarizzazione del provvedimento e un altro in Commissione per avere un testo condiviso. Il risultato è il frutto dell’impegno di forze politiche diverse, di un lavoro trasversale, come a volte avviene sui temi etici e apprezziamo che il governo abbia lasciato al Parlamento la piena responsabilità della legge.

Questa legge è un buon compromesso, e sappiamo che nei compromessi ciascuna parte rinuncia a qualcosa, ma si tratta di un primo importante passo, anche se l’opinione pubblica lo ha già definito insufficiente.

Siamo però solo a metà percorso. Ci aspetta un passaggio al Senato che sarà forse ancora più arduo. Speriamo di non arrivare alla fine della legislatura a mani vuote. Il Paese non ce lo perdonerebbe.
I socialisti voteranno a favore.

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