lunedì, 24 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Biotestamento, nutrizione artificiale può essere rifiutata
Pubblicato il 05-04-2017


biotestamentoNutrizione e idratazione artificiali possono essere rifiutate o interrotte, in quanto rientrano tra i trattamenti sanitari. E’ quanto dispone un emendamento a prima firma della deputata Pd Maria Amato, riformulato e con il parere favorevole della relatrice di maggioranza, approvato da una larga maggioranza in Aula: i voti a favore sono 348, i contrari 32 e 27 gli astenuti. Dunque, nonostante il tema sia stato molto dibattuto nel corso dell’esame da parte dell’Assemblea, con le forze schierate contro il provvedimento che hanno insistito sulla necessità di escludere la nutrizione e l’idratazione artificiali dal testo della legge, parlando di “eutanasia mascherata” e di voler cosi’ far “morire le persone di fame e di sete”, i sostenitori della legge non fanno alcun passo indietro sul diritto riconosciuto al paziente di rifiutare anche la nutrizione e l’idratazione artificiale. L’emendamento interviene sul comma 5 dell’articolo 1, e specifica che “la nutrizione e l’idratazione artificiale sono trattamenti sanitari”, in quanto “somministrazione su prescrizione medica di nutrienti mediante dispositivi sanitari”. Insomma continua a reggere la maggioranza trasversale composta essenzialmente da Pd, M5S, Mdp, Sinistra italiana.

In mattinata la proposta di legge sul testamento biologico, all’esame dell’Aula della Camera, ha superato il banco di prova delle prime due votazioni a scrutinio segreto su un altro emendamento a prima firma Marazziti, che andava a modificare il comma 5 dell’articolo 1. Dopo il voto la discussione è stata sospesa. I lavori riprenderanno dopo lo svolgimento del question time. Intanto Forza Italia e Lega chiedono al presidente della Camera, Laura Boldrini di concedere, nonostante quanto prevede il regolamento, un tempo aggiuntivo a disposizione di ogni gruppo. La richiesta parte dalla considerazione che molti gruppi, soprattutto di opposizione, stanno per ultimare i tempi a loro disposizione, rischiando così di non poter più intervenire sui singoli emendamenti.

Gli emendamenti da votare sono ancora molti. Ventotto quelli votati martedì e dieci nella mattinata di mercoledì. Ne restano quindi ancora circa 250. Il nodo più discusso è quello sull’alimentazione e l’idratazione artificiali, se siano o meno da considerarsi parte del trattamento sanitario. Rispetto a ieri, in cui sono stati affrontati temi generali – si è affermato per esempio che il Biotestamento non è eutanasia -, l’assemblea è entrata questa mattina più nello specifico. Fra le questioni discusse nei due giorni, anche la possibilità di obiezione di coscienza da parte del personale sanitario. L’aula ha deciso per l’obiezione purché sia garantito il diritto del paziente. Forza Italia e Lega hanno chiesto l’allungamento dei tempi di discussione a loro disposizione, concesso dalla presidente Laura Boldrini.

Per la verità, la stessa richiesta era stata avanzata già nella seduta di ieri e oggi, alla ripresa dei lavori sulla proposta di legge sul testamento biologico, Massimiliano Fedriga e Antonio Palmieri l’hanno rinnovata, criticando la volontà della maggioranza di “strozzare i tempi del dibattito”. Il presidente di turno, Simone Baldelli, si è fatto garante di sottoporre nuovamente alla presidente la richiesta, ricordando pero’ che “il contingentamento dei tempi non lo decide la maggioranza, ma è previsto dal regolamento”.

Ieri tra i centristi è arrivata la dichiarazione di Fabrizio Cicchito che si è detto favorevole a votare il provvedimento a differenza del suo gruppo, Alternativa popolare. Cicchitto, come già aveva fatto nei giorni scorsi, ha ribadito in Aula alla Camera il suo voto a favore della legge. “Voterò a favore della legge e voterò gli emendamenti sulla base del merito e a prescindere da chi li ha presentati e a prescindere dall’appartenza a un gruppo. Questa legge non comprende in nessuna sua parte l’eutanasia, ma si basa sul dettato Costituzionale. Mi auguro venga presto approvata sia dalla Camera che dal Senato”, ha concluso.

Da Forza Italia, almeno per ora, l’orientamento è quello di lasciare libertà di voto. “Decideremo dopo l’assemblea del gruppo – afferma Brunetta – e sulla base della relazione che ci farà il collega Palmieri in merito all’andamento in Aula e agli atteggiamenti del governo e della maggioranza nei confronti dei nostri emendamenti decideremo sul voto finale”. “Non facciamo alcun ostruzionismo, vogliamo però che il gruppo abbia un orientamento di voto, lasciando libertà di coscienza a chi non è d’accordo con la maggioranza. Questa è la nostra filosofia, come coniugare libertà e sacralità della vita”.

A favore invece Daniele Capezzone, di Conservatori e Riformisti il gruppo creato da Raffaele Fitto. “Sono un liberale – ha detto – e voterò a favore di questo provvedimento anche se se ci sono dei limiti”.

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