domenica, 28 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Bonelli: “Lavorare per costruire un nuovo Ulivo”
Pubblicato il 28-04-2017


Angelo Bonelli

Angelo Bonelli

“Le elezioni europee rappresentano indubbiamente un momento importante per il futuro dell’Europa”. Così Angelo Bonelli coordinatore dei verdi italiani commenta il primo turno delle elezioni francesi. “Gli antieuro di tutta Europa vedono in Marine Le Pen un loro punto di forza e per questa ragione è importante sostenere Macron. Ma l’Europa non può pensare di rimanere così com’è senza vere la capacità da parte dei suoi stati membri di cambiare portando più democrazia e archiviando le politiche di austerità”.

Parliamo di alleanze. Lei è stato al Congresso dei socialisti. Si potrebbe ipotizzare una intesa federativa tra i verdi e i socialisti di Nencini?
Con i socialisti abbiamo ottimi rapporti e una visione comune sulle battaglie per i diritti civili. Il vero problema politico oggi è molto più ampio di un’intesa federativa ma costruire per il paese un’alleanza di governo che sappia affrontare le emergenze del lavoro, dell’ambiente, dei diritti e che si ponga l’obiettivo di rendere più forte e vicina ai cittadini l’Europa. Dobbiamo lavorare per costruire un nuovo Ulivo e la proposta di Pisapia va in questa direzione ma per essere credibili e recuperare il consenso di milioni di italiani bisogna dare una discontinuità programmatica con alcune scelte fatte dal governo Renzi
sulla scuola, sul lavoro e sull’ambiente e contestualmente anche una discontinuità nella premiership.

Secondo lei il governo Gentiloni ha chance per arrivare alla fine della legislatura o deve temere il fuoco amico soprattutto dopo le primarie del Pd?
La durata del governo Gentiloni dipende dall’azionista di maggioranza ovvero dal Pd. Dopo le primarie vedremo cosa farà Renzi considerato che con molta probabilità sarà aletto segretario.Ma come accaduto per il partito socialista in Francia vincere le primarie, con un’alta partecipazione, non ha portato alla vittoria delle elezioni anzi ha portato ad una sconfitta storia del Psf.

La legge elettorale langue. I partiti sembrano prendere tempo. Si riuscirà a trovare un accordo per rendere omogenei i sistemi di Camera e Senato?
C’è la tentazione dei partiti maggiori che siedono in Parlamento come il PD, il M5S e FI di lasciare la legge elettorale così come è. Questo  sarebbe l’anticamera delle larghe intese ovvero non fare decidere gli italiani chi dovrà governare e con quali programmi. Ecco perché come Verdi proponiamo una legge elettorale che preveda la coalizione con relativo un premio di maggioranza abolendo i capilista e introducendo i collegi uninominali.

Quali sono le priorità dei Verdi per salvaguardare l’ambiente?
L’Italia ha bisogno di un piano energetico che si ponga l’obiettivo di arrivare a 100% rinnovabili entro il 2050, un piano sul trasporto pubblico locale per aumentare l’offerta di trasporto nelle città e dare così una risposta strutturale all’emergenza sanitaria e ambientale rappresentata dallo smog su cui l’Europa ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia. La conversione ecologica di zone altamente inquinate attraverso la loro bonifica come quelle del triangolo della morte di Priolo-Melilli -Siracusa, Taranto , Trieste o la Terra dei Fuochi. Altra priorità è la tutela della biodiversità e dei parchi italiani e lo stop al consumo del suolo. Il rilancio dell’economia e del lavoro passa attraverso l’innovazione tecnologica per aprire nuove frontiere nella produzione a partire dai settori manifatturieri.

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