giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Centrale Banche di Rischio 
Pubblicato il 10-04-2017


Anche se ormai tristemente note, iniziamo con la lista della banche attrici protagoniste dell’inefficienza “certificata”, quelle che hanno costretto il Governo italiano a intervenire per salvarle da un disastro già avvenuto per alcune, e annunciato per altre.

Interessi Comuni aveva già comunicato a giugno 2015 in due conferenze stampa successive, una alla Borsa di Milano (palazzo Mezzanotte) e l’altra in Senato (Sala Caduti di Nassirya) la nascita della “Centrale Banche di Rischio”. 

https://youtu.be/pYDQ_ucT7KE

Oggi comunichiamo l’elenco di questi istituti di credito responsabili della debacle del sistema bancario italiano. Oneri e onori anche agli amministratori protetti dalla privacy i quali hanno ricoperto i ruoli più ambiti e, soprattutto, retribuiti con grande generosità nonostante la disastrosa conduzione. Una conduzione che ha provocato il Decreto Salva Banche dove sono stati coinvolti al salvataggio (a loro insaputa) tutti i cittadini italiani: compresi gli oltre cinque milioni di poveri.

Non c’è ritegno nella violazione dell’etica e della morale, in special modo da parte di alcuni funzionari di banca che hanno dissipato i risparmi dei lavoratori senza un adeguato controllo di BankItalia. Di seguito, come dicevamo, segnaliamo i nomi di tutte banche ritenute insolventi dalla stessa Banca d’Italia (anche se in molti casi, troppo tardi). Tante luci sono state accese sulla crisi bancaria, e neanche una candela è stata fatta ardere per illuminare i volti dei funzionari responsabili che le hanno amministrate per quella legge sulla privacy che ha impedito al Parlamento di comunicare perfino i nomi dei debitori di MPS nonostante il Decreto Salva Banche che vede coinvolta l’intera comunità del Paese.

Dunque, una “Centrale banche di Rischio” dove i risparmiatori possano valutare se affidare o meno i loro risparmi ad una banca piuttosto che un’altra. Esattamente come fanno gli istituti di credito con la “Centrale Rischi” i quali, giustamente, si tutelano scambiandosi a vicenda i nomi dei cattivi pagatori: come i clienti che non sono rientrati di una prestito, per esempio. Sarebbe molto etico se la Banca d’Italia riconoscesse pari dignità a banche e risparmiatori, permettendo di accedere pubblicamente alle informazioni utili perché ognuno (banca o cliente) possa valutare i rischi che corre nel concedere “fiducia”.

Anche se scontato, ci piace ricordare che durante i contratti dei rispettivi investimenti di denaro sono i risparmiatori che lo portano, mentre le banche lo prestano. Un segno di equità che aiuterebbe cittadini e banche a ricucire quel rapporto di fiducia il quale troppo spesso – negli ultimi anni – è stato tradito da ambo le parti. Pensiamo alle decine di miliardi di sofferenze subite dalle banche, e altrettanti miliardi sottratti ai risparmiatori con la vendita di titoli e azioni a rischio, come richiedere un mutuo quando sai di non meritarlo, o convincere il pensionato di 80 anni a comprare buoni trentennali.

Evito l’approfondimento della azioni truffaldine imposte da alcune banche ai correntisti più fragili per non chiamare in causa ancora la Banca d’Italia ammalata da cecità precoce. Tutta questa situazione, come dicevamo, ha messo a dura prova la “fiducia” tra gli istituti di credito e i clienti, una fiducia di cui si può far garante esclusivamente la Banca d’Italia se tornasse a svolgere, – come una volta -, il nobile compito di super partes che le compete. Benedire una “Amnistia Finanziaria” che cancelli i segnalati alla “Centrale Rischi” (i clienti) e gli istituti di credito segnalati alla “Centrale Banche di Rischio” (le banche), sarebbe vitale per ricucire quel rapporto di fiducia indispensabile per la crescita del Paese.

Di seguito l’elenco degli istituti di credito segnalati alla “Centrale Banche di Rischio” di Interessi Comuni, già evidenziati anche dal noto quotidiano Financial Times, come le 8 banche italiane a rischio: Monte dei Paschi di Siena; Popolare di Vicenza; Veneto Banca; Carige; Banca Etruria; CariChieti; Banca delle Marche; Cariferrara.

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