sabato, 27 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

SOTTO ESAME
Pubblicato il 21-04-2017


PIL 2008 IN CALO - SOLDI E BANCONOTE“La Commissione Ue sta aspettando di essere in grado di valutare le ulteriori misure fiscali del valore dello 0,2% del pil per il 2017, che il governo si è impegnato ad adottare entro fine aprile”. Lo ha detto un portavoce dell’esecutivo comunitario, ricordando che Bruxelles entro “questo mese aspetta anche la legge di stabilità aggiornata e il programma nazionale delle riforme”. L’insieme di queste misure “sarà quindi valutato più avanti in primavera, in linea con le procedure del semestre europeo e il Patto di stabilità e crescita”, ha aggiunto il portavoce.

Intanto prosegue il lavoro di limatura sulla manovrina che comprende diversi capitoli. Una manovrina che il ministro Padoan definisce “quasi una finanziaria”. “Si impernia su quattro punti: aggiustamento, finanziamento alla crescita, risorse per gli enti locali e risorse per il sisma. E’ pronto anche il Dpcm per gli investimenti”. Sono infatti diversi i capitoli: dalla lotta all’evasione alla ricostruzione post-sisma, dal trasporto pubblico locale all’operazione Anas-Fs, fino alla costruzione di nuovi stadi e alla Ryder Cup . La ‘manovrina’, ancora in attesa della firma del capo dello Stato, ha il compito di correggere i conti pubblici per 3,4 miliardi di euro.

Anche se ancora manca il dettaglio dei contenuti, la Uil con Carmelo Barbagallo afferma che “sulla manovrina ci voleva più coraggio”. “L’anno scorso fu rivendicata più flessibilità verso l’Europa, quest’anno si sono voluti rimettere i conti a posto – afferma Barbagallo – . Noi in Italia abbiamo delle grandi questioni da affrontare: la sistemazione del territorio del Paese, attraverso una serie di opere, le infrastrutture, il futuro dei giovani e il Mezzogiorno. Le risposte che ci sono su questi fronti sono ancora insufficienti”. “Poi sono anni che poniamo il problema del cuneo fiscale che, attenzione, non è un tema che sta a cuore solo alle imprese ma anche ai lavoratori”. “L’Italia è il Paese col costo del lavoro più alto d’Europa e con gli stipendi più bassi d’Europa e questo ha una spiegazione: il cuneo fiscale. Ecco perché bisogna intervenire e ridurre le distanze, oggi importanti, tra costo del lavoro e quindi costo per l’impresa e quanto poi con lo stipendio va in tasca al lavoratore. Il Paese e i consumi non ripartono e non ripartiranno mai se non affrontiamo tale questione e se non miglioriamo il potere d’acquisto dei cittadini”. “Lo possiamo fare – ha aggiunto il segretario generale della Uil – se agiamo su un doppio versante: quello fiscale ma anche quello contrattuale”.

Intanto sul def sono arrivate alcune richieste insieme alle osservazioni al parere favorevole espresso dalla commissione Cultura della Camera. “Potenziare gli interventi di orientamento formativo, a tutti i livelli di istruzione” e “favorire l’incremento del numero di laureati, al fine di evitare che l’Italia continui ad occupare una posizione di coda negli obiettivi ufficiali del 2020”. Il parere si compone di otto osservazioni. Una, in particolare, chiede di “favorire l’internazionalizzazione del sistema di ricerca e formazione terziaria”. E ancora, i deputati della VII commissione di Montecitorio chiedono di: persistere nell’impegno di ridurre la percentuale di abbandono scolastico, con particolare riguardo alle persone nate fuori dall’Unione europea, e ad adottare misure di contrasto della dispersione e dell’insuccesso universitario; accrescere le competenze degli adulti, anche in relazione alla precedente finalità di innalzare la quota dei giovani italiani che conseguono un titolo di istruzione terziaria.

E infine: incrementare le risorse destinate agli investimenti in ricerca e sviluppo, comprendendovi quelle destinate alla spesa per l’istruzione terziaria e potenziare e dare stabilità agli interventi per contrastare la sensibile diminuzione di professori e ricercatori nelle università e negli enti pubblici di ricerca; verificare le possibilità di rendere strutturale l’istituto della Card dei consumi culturali dei neo diciottenni; collegare alla manovra di finanza pubblica la proposta di legge sulla promozione della lettura, in via di approvazione dalla Camera.

Mentre la manovrina è in attesa della firma tra i capitoli che sarebbero stati oggetto di una cesellatura, quelli dei tagli ai ministeri, del trasporto pubblico locale e il capitolo sulla crescita. Anche sul pacchetto fiscale, quello che dovrà garantire gran parte dei 3,4 miliardi della correzione richiesta dalla Ue, si sta già ragionando a possibili ritocchi allo split payment.

Altro punto la “tassa sulla fortuna” che raddoppia al 12%, mentre sale dal 6% all’8% il prelievo sulle vincite al Lotto. La tassa al 12% riguarda le vincite sopra i 500 euro e scatterà a partire dal primo ottobre 2017. Il Preu (prelievo erariale unico sulle slot) passa al 19%, mentre quello sulle videolotteries è fissato al 6%. Trova spazio nella manovrina anche la norma che consente a Invitalia (controllata dal Tesoro) di fornire garanzia pubblica ad Alitalia.

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