lunedì, 25 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Def. Si punta su taglio cuneo e stop aumento Iva
Pubblicato il 26-04-2017


defL’obiettivo principale della nuova manovra è disattivare le clausole di salvaguardia per il 2018. Altro obiettivo è quello di ridurre la spesa sanitaria, in rapporto al PIL, per allinearla alla media europea, oltre a rendere le prestazioni più eque ed aumentare la qualità ed efficienza delle prestazioni.
Quella presentata dalla maggioranza, analoga a palazzo Madama e Montecitorio, punta
tra l’altro su “interventi selettivi sul cuneo fiscale”, “riduzione della pressione fiscale” anche attraverso la revisione delle aliquote Irpef, disattivazione delle clausole di salvaguardia con lo stop al previsto aumento dell’Iva, “rafforzamento degli investimenti pubblici” sul territorio, “nuova fase della spendig review, più selettiva”, e “una rapida attuazione alla legge delega per il contrasto alla povertà”.
Tutte misure che hanno avuto il plauso dei socialisti. nella dichiarazione di voto favorevole, la Capogruppo alla camera del Psi, Pia Locatelli, ha infatti affermato:
“Siamo particolarmente favorevoli all’impegno per rafforzare le politiche attive del lavoro e l’azione di contrasto all’evasione fiscale, una zavorra insopportabile per l’Italia”, ha detto la deputata socialista che ha precisato: “Proprio su questi due ultimi punti vorremmo un impegno più deciso, ma ci rendiamo conto delle difficoltà del Governo a fronte del susseguirsi di scadenze politiche”.
“Anche per questo ci piacerebbe che, a iniziare dalla stessa maggioranza, vi fosse una maggiore assunzione di responsabilità ricordando che abbiamo il debito pubblico in valore nominale più alto tra i 27, che si avvicina la fine del Quantitative Easing e che ogni rinvio di scelte, potrebbe innescare una esiziale ventata di sfiducia nelle nostre capacità di ripresa”, ha concluso Locatelli.
La risoluzione della maggioranza mette in luce anche che le misure per il contrasto della povertà non sono sufficienti ed impegna il governo a dare rapida attuazione alla legge delega, attraverso la definizione del Reddito di Inclusione per sostenere economicamente i nuclei in difficoltà. È necessario poi rafforzare le politiche attive del lavoro, rendendo effettivo l’assegno di ricollocazione.
Ma nella risoluzione, la maggioranza chiede al governo di impegnarsi pure nel rafforzamento degli investimenti pubblici (“con priorità per quelli riguardanti la cura del territorio e il contrasto del dissesto idrogeologico e per quelli, anche riguardanti le grandi infrastrutture, delle aree del Mezzogiorno”), nel favorire “forme di reale autonomia e responsabilità finanziaria degli enti locali, creando le condizioni per il superamento del sistema di finanza derivata”, nel garantire “l’effettivo esercizio delle funzioni fondamentali da parte delle province e delle città metropolitane, anche mediante l’attribuzione a carattere strutturale di adeguate risorse finanziarie”.
Contro la risoluzione del Def gli azzurri di Forza Italia. “Il governo ha messo insieme manovrina e Def per non far capir nulla agli italiani”. Così il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta, a margine di una conferenza stampa al Senato tenutasi assieme al presidente dei senatori Paolo Romani. “Il governo Gentiloni ha mixato il ‘libro dei sogni’ con la ‘manovrina’ che si doveva fare a gennaio e non ad aprile, visto che più è concentrata verso fine anno più ha un effetto depressivo spalmandosi su un numero di mesi minore”, dice Renato Brunetta.”Evidentemente il governo non sapeva che pesci pigliare e dove trovare i 3,4 miliardi e ha aspettato il Def per fare un ‘ministrone'”. Secondo Brunetta “se guardiamo il testo del ‘minestrone’ non c’è scritto nulla su come si neutralizzerà il rialzo dell’Iva o sul cuneo fiscale. C’è una ‘devianza’ informativa, come c’è devianza quando si dice ‘non aumenteremo le tasse’. Non è così”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento