mercoledì, 28 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Del Grande: “Non sono un eroe, ho fatto il mio lavoro”
Pubblicato il 25-04-2017


del grande“Ringrazio tutti quelli che si sono mobilitati per me, che mi hanno dato forza in quei giorni. La solidarietà dà coraggio. Io non sono il corrispondente di nessuno. Ero in isolamento ma sapere che fuori c’era chi, a livello istituzionale e anche in piazza spingeva per la mia liberazione mi dava forza”. Così Gabriele Del Grande incontrando i giornalisti della stampa estera a Roma e ha aggiunto: “Non mi piace essere accolto come un eroe, io devo essere giudicato per il lavoro che faccio”.
La compagna di Gabriele Del Grande, Alexandra D’Onofrio, in conferenza stampa con il blogger rientrato ieri dalla Turchia, con Luigi Manconi, Presidente della Commissione per i Diritti Umani del Senato, Alessandra Ballerini, legale della famiglia, Beppe Giulietti, Presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana ha spiegato: “Parlo come compagna di lotta di Gabriele contro i Cie. Il suo è un modo diverso di fare giornalismo”.
“Non dimentichiamo i tanti giornalisti in prigione”, ha detto inoltre Del Grande, ed ha aggiunto “non vedo l’ora di tornare in Turchia”. Ha detto di essere stato il “detenuto numero 175”. “Io – ha detto – rappresento il caso più fortunato visto che tutto si è risolto con un po’ di pressione diplomatica e qualche telefonata fra i ministri degli esteri. Ma ci sono colleghi che sono in carcere o sotto processo e non solo in Turchia e per loro mi voglio continuare a battere”.
“Ho ricevuto un trattamento di dignità”, ha detto il blogger che ha ribadito “ma nei miei confronti è stata commessa una violenza istituzionale”.
“Non è stato un incidente tra popoli, quanto avvenuto è illegale perché mi sono state private delle libertà mentre stavo svolgendo il mio lavoro” e soprattutto: “Non ho ancora capito perché sono stato fermato, gli avvocati cercheranno di capirlo”. Precisando: “Non esiste nemmeno un documento in cui si dice che sono stato espulso”, inoltre “sono stato costretto a firmare un verbale in turco di cui non ho nessuna copia, e su cui mi hanno fatto domande mentre ero in isolamento”.
E il senatore Manconi precisa: “Gli avvocati di Del Grande non sono ancora riusciti ad accedere agli atti giudiziari”.
Infine durante la conferenza è stato precisato che Del Grande era sprovvisto dell’accredito Stampa in Turchia in quanto freelance. “Mi trovavo lì a fare ricerca, sono stato prelevato non in una zona di confine, ma mentre mi trovavo in un ristorante, in Turchia”, ha precisato il giornalista.

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