sabato, 18 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Dichiarazione di voto di Pia Locatelli su decreto immigrazione
Pubblicato il 11-04-2017


I socialisti voteremo la fiducia al Governo, come hanno sempre fatto, con spirito di lealtà dall’inizio di questa legislatura. Ma lo faremo a malincuore. Più volte abbiamo sollevato critiche sul ricorso a questo strumento d’urgenza che è stato fin troppo abusato e spesso su provvedimenti, come questo, che avrebbero meritato un dibattito più ampio e partecipato da parte del parlamento. Ma il nostro malcontento questa volta entra anche nel merito del provvedimento che se da un lato contiene dei punti apprezzabili, come l’inserimento dei migranti nei lavori socialmente utili, l’aumento del personale destinato al potenziamento delle Commissioni territoriali attraverso nuovi concorsi, dall’altro rischia di venir meno ai principi di garantismo e di difesa dei diritti umani che noi socialisti abbiamo sempre sostenuto. In particolare attraverso la procedura unica per le espulsioni, l’abolizione del secondo grado di giudizio per riconoscimento del diritto d’asilo, e l’abolizione del contradittorio limitato da una procedura semplificata (rito camerale) priva del dibattimento, di fatto si configura per i migranti una giustizia minore molto simile a una sorta di diritto etnico.

Ma soprattutto il provvedimento in esame affronta il problema solo dal punto di vista di repressione e punizione del fenomeno. Sappiamo e abbiamo visto che muri, fili spinati e respingimenti nulla possono contro la disperazione di chi scappa da guerre e violenze e vede nella fuga l’unica possibilità di sopravvivere. Con questo provvedimento non si risolve il problema più grande che è quello dei rimpatri che continueranno a rimanere quasi sempre impossibili e sempre costosissimi. Ci ostiniamo a tentare di arginare il fenomeno, mentre dovremmo cominciare a discutere sul come gestirlo non solo in Italia ma in tutta Europa. Nonostante queste forti criticità voteremo ugualmente la fiducia al Governo, ma questa volta il nostro è un sì molto, ma molto sofferto.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento