domenica, 30 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Eta riconsegna le armi. Finisce la guerra dei ‘baschi’
Pubblicato il 07-04-2017


eta 2L’Eta, il gruppo separatista basco in Spagna, consegnerà ai rappresentanti della società civile del Paese Basco tutte le sue armi ed esplosivi domani sabato 8 aprile diventando “una organizzazione disarmata”.
Nella lettera, composta da soli cinque punti e datata 7 aprile, l’Eta ha assicurato che le armi e gli esplosivi che possedeva sono già “nelle mani della società civile basca” e dice che il processo di disarmo sarà completato sabato 8, cioè domani.

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In questi giorni i commandos stanno ultimando la consegna delle armi indicando la localizzazione dei famosi “zulos” – i depositi segreti di armamenti, soprattutto in Francia – alla polizia. I terroristi baschi faranno trovare 55 armi corte, 2.500 chili di eslosivo e materiale di varia natura per confezionare gli ordigni contenuti in 45 grandi contenitori.
L’Eta avverte anche che potrebbero verificarsi degli attacchi da parte “dei nemici della pace”, di chi cioè è contrario a questa iniziativa.
In realtà il gruppo terroristico già nel 2011 aveva dichiarato un cessate il fuoco, ma non aveva consegnato le armi. Nella lettera però si dice anche che il “processo non è completato” e questo può fare riferimento al desiderio di ottenere in futuro delle concessioni. In cambio della scomparsa dell’Eta, il governo è disposto a concedere alcuni benefici di pena ai terroristi in carcere, circa 400. Come, ad esempio, quello di scontare la condanna in prigioni vicine alle famiglie.
Nella lettera, avuta in esclusiva dalla BBC, si parla anche di “una strada dura e difficile” e si accusano i governi di Spagna e Francia che hanno continuato a scegliere un’opposizione poliziesca e a difendere la storia in base a uno schema di “vincitori e vinti”. Il gruppo non fa comunque riferimento a un possibile scioglimento: “Abbiamo preso le armi per il popolo basco e ora le lasciamo nelle loro mani”.
Euskadi Ta Askatasuna (in spagnolo País Vasco y Libertad, “Paese Basco e Libertà”) è considerata un’organizzazione terroristica dall’Unione Europea e da diversi stati, tra cui gli Stati Uniti d’America. Fondata da militanti espulsi dal Partito nazionalista basco nel 1958, ha abbracciato la lotta armata contro la dittatura di Francisco Franco.
D’ispirazione marxista-leninista, l’Eta con lo scopo dell’indipendenza politica dei baschi, si accostò alla lotta armata verso la metà degli anni Sessanta e, secondo i dati forniti dal ministero dell’Interno spagnolo, è responsabile dell’uccisione di 825 persone. Per finanziare la propria attività l’Eta praticava una “tassa rivoluzionaria”, imposta sotto minaccia di morte a molti imprenditori e professionisti baschi.

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