martedì, 25 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Francia. La fine dei partiti della Quinta Repubblica
Pubblicato il 24-04-2017


macronDopo l’attentato agli Champs Elysées, si temeva il peggio, ma Emmanuel Macron salva l’onore della Francia, risultando il più votato. Ci sarà quindi il ballottaggio tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen. Dopo un lungo testa a testa e una prima fase nella quale Marine Le Pen sembrava prevalere, contraddicendo le proiezioni, gli scrutini si sono fermati al 23.86% per Macron e al 21.43% per la leader del Front National.
Ma ciò che emerge è la sconfitta politica dei partiti che hanno governato la Quinta Repubblica. Benoît Hamon (Parti socialiste): 6,35%. Nicolas Dupont-Aignan (Debout la France): 4,75%. Jean Lassalle (Re’sistons): 1,22%. Philippe Poutou (Nouveau parti anticapitaliste): 1,10%. François Asselineau (Union populaire republicaine): 0,92%. Nathalie Arthaud (Lutte ouvriere): 0,65%. Jacques Cheminade (Solidarite et progres): 0,18%, a tenere testa tra gli sconfitti François Fillon (Les Republicains) che ha raggiunto invece il 19,91% delle preferenze mentre Jean-Luc Melenchon (La France Insoumise) il 19,64%.
Ma a parte il declino dei partiti storici, quel che si evince è non solo l’onda populista di Le Pen, ma anche la risalita dei partiti antisistema: l’estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon leader della «France insoumise» (la Francia che non si sottomette) sfiora il 20 per cento.
“Ora sostenere Macron senza tentennamenti o quel poco di Europa che ci resta addio”. Lo ha scritto in tweet il segretario del PSI, Riccardo Nencini, commentando i primi risultati delle elezioni presidenziali francesi.

L’appoggio a Macron è arrivato dal presidente francese, Francois Hollande, in una dichiarazione dall’Eliseo trasmessa in diretta tv: “Voterò per Emmanuel Macron”. ‘Impossibile tacere o restare indifferenti, si impone chiarezza”. “La presenza dell’estrema destra – ha detto Francois Hollande – fa di nuovo correre un rischio al Paese. La sua lunga storia, i suoi metodi, i legami con gruppi estremisti ovunque in Europa, ma soprattutto le conseguenze che avrebbe l’applicazione del suo programma sulla vita del nostro Paese”. Per questo, ha detto Hollande, “è impossibile tacere, non ci si può rifugiare nell’indifferenza, si impone la mobilitazione e la chiarezza, voterò Emmanuel Macaron”.

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