sabato, 27 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Gabriele Del Grande. Si lavora per un incontro domani
Pubblicato il 20-04-2017


io sto gabrieleL’Italia si unisce attorno al caso del giornalista e blogger arrestato al confine fra Turchia e Siria il 10 aprile, Gabriele Del Grande. Dalle Università, alle associazioni, fino ai frati di Assisi, tutti si sono mobilitati e hanno fatto appello la rilascio del giovane lucchese. Ma dopo la mobilitazione dell’opinione pubblica, adesso tocca alle Istituzioni.
Adesso il capo della Farnesina, Angelino Alfano ha fatto sapere che le autorità turche “ci hanno avvisato per telefono che domani alle 9 ci sarà la possibilità di un incontro” di Gabriele Del Grande con il console italiano in Turchia e con il proprio legale. A darne notizia è proprio il ministro degli Esteri oggi al termine di un incontro con il proprio omologo della Repubblica dell’Azerbaijan Elmar Mammadyarov. Nella giornata di ieri Alfano ha avuto una conversazione telefonica con il il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu in cui ha chiesto il rilascio del giornalista arrestato. “Ho confermato la nostra ferma richiesta di rilasciare immediatamente Gabriele Del Grande” ha detto Alfano ai giornalisti aggiungendo che Cavusoglu ha dichiarato che da parte turca si sarebbero al più presto terminate tutte le procedure necessarie. Alfano ha inoltre sottolineato la necessità di fornire a Del Grande assistenza legale e consolare. Martedì scorso il giornalista ha potuto fare una telefonata per la prima volta da quando è detenuto e ha detto che sta bene promettendo poi di iniziare uno sciopero della fame per protestare contro la violazione dei suoi diritti. Lo stesso giorno la Farnesina ha rilasciato una dichiarazione chiedendo “il rilascio di Del Grande nel pieno rispetto della legge”.
Anche il padre del 35enne da sempre impegnato nel giornalismo di denuncia, Massimo Del Grande, ha fatto sapere che “la Farnesina si sta dando da fare per organizzare l’incontro con Gabriele, che dovrebbe avvenire domani, venerdì”. “Mio figlio lì solo non ce lo lascio – ribadisce Massimo Del Grande – è chiaro che per andare in Turchia c’è una burocrazia che richiede alcuni adempimenti. Noi questa vicenda la viviamo giorno per giorno, momento per momento”.
Nel frattempo attorno all’Italia si schiera anche l’Unione Europea. Da Pechino Federica Mogherini, l’Alto rappresentante Ue per la politica estera ha fatto sapere che sul caso di Gabriele Del Grande, “ci siamo coordinati con le autorità italiane fin dal primo momento, come facciamo in casi simili in cui la responsabilità principale è dello stato membro. L’Ue, in questo particolare caso, si è attivata per sostenere l’azione dell’ambasciatore italiano ad Ankara, che oltretutto ho sentito nei giorni scorsi, per sostenere l’azione della Farnesina e del governo italiano rispetto alle autorità turche”. “Questo sta già accadendo in modo discreto ma spero produttivo”, aggiunge Lady Pesc.
“L’ambasciata italiana in Turchia sta seguendo da vicino la questione del fermo di Gabriele Del Grande: finora non c’è stata la possibilità di incontrarlo ma ci confermano che sta bene. È sottoposto a una procedura di espulsione anche se i tempi del rimpatrio non sono certi”. Lo ha detto all’ANSA il deputato di Mdp Michele Piras che, con una delegazione italiana di parlamentari tra i quali Arturo Scotto e Franco Bordo, ha incontrato le autorità diplomatiche italiane. “Da quanto abbiamo appreso – aggiunge Piras – Del Grande sarebbe stato fermato perché non in possesso dell’accredito stampa né dell’autorizzazione per stare dove si trovava”. Ora la delegazione si trova nel Parlamento turco per incontrare i rappresentanti del partito di opposizione Hdp (che rappresenta la sinistra filo curda), mentre stasera sarà la volta del faccia a faccia con gli esponenti del Chp.

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