giovedì, 23 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Giustizia. Pisani, il Psi alla marcia per l’amnistia
Pubblicato il 07-04-2017


Si svolgerà a Roma il 16 aprile la ‘Marcia di Pasqua per l’amnistia, l’indulto, la giustizia e la libertà’, dal carcere di Regina Coeli a piazza San Pietro in Vaticano, organizzata dal Partito Radicale e dall’associazione ‘Nessuno tocchi Caino’.

“Il Psi aderisce alla Marcia per l’amnistia del Partito radicale indetta a Roma nel giorno di Pasqua, per ribadire con forza la necessità di garantire effettivamente la sussistenza di uno Stato di diritto”. Così la portavoce del PSI, Maria Pisani, che ha annunciato la sua partecipazione alla ‘Marcia di Pasqua per l’amnistia, l’indulto, la giustizia e la libertà. “Il nostro Paese non è ancora in grado di consentire neppure il rispetto di quegli standard minimi di vivibilità detentiva richiesti dal Consiglio d’Europa”, ha aggiunto Pisani.
“Siamo sesti nel ranking europeo per affollamento penitenziario. È importante tenere alta l’attenzione su questioni come quella carceraria – e più in generale della giustizia – non solo per ribadire la necessità di un intervento immediato del governo sui processi pendenti e sui problemi della popolazione detenuta, ma soprattutto – ha concluso Pisani – per garantire il rispetto della dignità umana di ciascun individuo”

I promotori hanno ricordato che “al 30 giugno del 2016 i processi pendenti erano 3.800.000 nella giustizia civile e 3.230.000 in quella penale, per un totale di 7.030.000 processi che affollano le scrivanie dei magistrati, ai quali vanno aggiunti circa un milione di procedimenti nei confronti di ignoti”. Inoltre, sono circa 20.000 i detenuti che devono scontare in carcere meno di tre anni.

“La Quinta Marcia per l’amnistia, la Giustizia e la Libertà – si legge in un comunicato – promossa dal partito Radicale il giorno di Pasqua mira a ribadire con forza l’urgenza di un’amnistia affinché le nostre Istituzioni fuoriescano dalla condizione criminale in cui si trovano rispetto a quanto previsto dalla nostra Costituzione, dalla giurisdizione europea, dai diritti umani universalmente riconosciuti e dalla coscienza civile del Paese”.

“È necessario squarciare il velo di ipocrisia sul tema amnistia – sottolinea la nota – ricordando a tutte le forze politiche che si dichiarano contrarie al provvedimento che è già in corso una ‘amnistia di classe’, la prescrizione, arbitrio nelle mani della magistratura, che nel solo anno 2016 ha cancellato 132 mila processi mentre, negli ultimi 10 anni, ha mandato al macero oltre 1,5 milioni di processi, quelli dei potenti e di chi si può permettere la migliore difesa, condannando invece al carcere i più poveri e indifesi”.

I dirigenti del partito informano inoltre che sono “autorevoli e sempre più numerose le adesioni” che giungono “dal Paese, dai cittadini, dalla politica e dall’informazione, dagli artisti e dagli addetti ai lavori della giustizia e delle carceri. Sul sito della campagna  è possibile leggere l’appello, partecipare e consultare l’elenco di chi ha già comunicato la propria adesione”.

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