giovedì, 17 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Gli scoop veri esistono – Da Caporetto a Baghdad – Il quarto potere e l’Eden
Pubblicato il 18-04-2017


Enrico Franceschini è un giornalista di successo. E’ stato inviato e corrispondente di un grande giornale,ricoprendo per trent’anni le sedi di New York ,Washington,

Mosca,Gerusalemme e Mosca. Come tutti i giornalisti,soprattutto quelli della sua generazione,inseguiva gli scoop. Non a caso il suo recente libro ha proprio questo titolo ,“Scoop “ (Feltrinelli ).

Nelle citazioni fuori testo l’autore ne trascrive alcune esilaranti,fra cui queste due:

La maestra chiede a Pierino che lavoro fa suo padre. Fa il violinista in un bordello,risponde Pierino. Perchè menti ? ,obietta la maestra,sappiamo tutti che tuo padre fa il giornalista. E Pierino: mi vergognavo a dire la verità,signora maestra.

Redattore capo a cronista:” Sicuro che abbiamo questo scoop in esclusiva? “

Cronista a redattore capo: “ Certo. Me lo sono inventato io di sana pianta”.

Nel romanzo gli scoop veri invece ci sono. Il protagonista,un giornalista di primo pelo,inviato per caso in un paese dell’America Latina ,in piena guerra civile, racconta le avventure e i rischi anche per la sua vita,considerandosi un inviato speciale, come quelli del passato : a metà fra l’agente segreto,il playboy e l’avventuriero. Si trova però al centro di colleghi maturi,che trascorrono il loro tempo ai bordi di piscine di alberghi di lusso e alle prese con dittatori da operetta, guerriglieri campesinos,

invisibili squadroni della morte e bellissime giovani donne “disponibili”. In questo scenario il reporter opera, alla difficile ricerca dello scoop .E ci riesce ,ma con quante difficoltà .. La storia non ve la raccontiamo perché va “goduta” leggendo il libro, scritto da un giornalista di razza,di quelli che oggi ,purtroppo ,si trovano sempre più raramente. “Roba di altri tempi”,si diceva una volta.

Un altro giornalista,Lorenzo Cremonesi, è l’autore del libro “Da Caporetto a Baghdad “ (Rizzoli ) . Il titolo sembrerebbe un po’ strano,ma l’autore spiega,con grande competenza che cosa unisce i tragici eventi della guerra 1914-18 con le guerre contemporanee in Medio Oriente ( Del resto,Papa Francesco non continua a ripetere che quella attuale è la “terza guerra mondiale a pezzi “ ? ). Cremonesi,inviato colto e molto apprezzato ,ha visitato i vecchi campi di battaglia in Francia,Belgio,

Germania,sulle Alpi e fa di continuo i confronti fra quei conflitti e quelli fra Israele e

i paesi arabi,senza dimenticare gli scenari iracheni,siriani e del recente protagonista rappresentato dal “Califfato”. In altre parole,il libro è stato pensato non solo per ricordare gli orrori delle guerre contemporanee,ma soprattutto per riflettere sulle origini e le conseguenze (cosi tanto simili,nelle loro diversità ) delle guerre di ieri e di oggi.

Parlando di giornalisti ci viene spontaneo parlare di un libro che analizza proprio il mondo dei giornalisti : Pierluigi Allotti, “Quarto potere” (Carocci editore) .L’autore, che insegna storia del giornalismo all’Università La Sapienza,analizza l’evoluzione ( o l’involuzione,dicono i più critici ) dei giornalisti ,famosi e meno noti, dal 1848 sino all’avvento di Internet .

In realtà ,la parte ,forse più interessante del giornalismo che cambia (l’epoca di Internet sino ad oggi) meriterebbe un altro libro, a cui probabilmente l’autore si sta dedicando .“Quarto potere” è un libro importante perché ricostruisce in forma sintetica la lunga e complicata storia del giornalismo italiano,contrassegnato – e questo forse l’aspetto più negativo- da sempre , dall’impronta politica,per non dire partitica . Sono stati pochi,per la verità,i giornalisti veramente indipendenti. Solo episodicamente,quando hanno rotto con un partito,con un editore (anche qui una rarità quelli “puri”) o con uno schieramento politico o con delle lobby economiche. Ma tutto questo fa parte della natura della nostra democrazia,

Infine, un altro giornalista (Massimo Del Gigia) si è distinto per aver “conquistato” il Premio Amerigo delle Quattro libertà (The Amerigo four freedoms award ),col romanzo “In salvo dall’Eden” (Ibiskos Ulivieri) . Del Gigia è un giornalista fiorentino con un curriculum professionale di oltre trent’anni (agenzie,giornali,televisioni,uffici stampa). Ora ha provato a vivere l’ebbrezza del romanziere e sembra esserci riuscito,visto che è stato subito premiato. La storia è ambientata nell’ultima guerra,con una protagonista da intrigo internazionale,con una serie di colpi di scena che fanno di questo libro un thiller avvincente ,che coinvolge il lettore sin dalle prime pagine.

Aldo Forbice

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento