martedì, 27 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

I top Manager di Alitalia … e altro
Pubblicato il 26-04-2017


Sono decenni che sentiamo parlare della nostra compagnia di Bandiera, al punto che si pensava di sapere tutto, e invece…

Se consideriamo i costi dei consigli di amministrazione che si sono succeduti negli ultimi vent’anni, l’Alitalia sarebbe una compagnia aerea senza problemi economici, anzi!È sempre così, le aziende falliscono e gli amministratori si aumentano i loro compensi, perché quando si riuniscono parlano solo di questo, non avendo titolo o competenze per intervenire su problematiche di imprese che non conoscono. E invece siamo alle solite, giù botte da orbi ai dipendenti che devono rinunciare a una parte dello stipendio, e un numero considerevole di loro deve essere licenziato!

Oltretutto, i danni immediati per il Paese sono due, il primo è che i top manager fanno sparire il “bottino” nei paradisi fiscali prendendo la residenza nel Principato di Monaco, e quindi non spendono una lira in Italia. Nel secondo caso, i dipendenti pagheranno meno tasse e contributi, di conseguenza avranno una cifra inferiore da spendere partecipando all’impoverimento dello Stato. Ma i manager che portano i soldi all’estero, “rubano”? Assolutamente no, ma scherziamo, i compensi che percepiscono sono limpidi e cristallini, solo che fa snob.

Fa snob nel senso che è tutto scritto nel manuale “top manager” che aggiornano in continuazione quando si riuniscono nei consigli di amministrazioni delle imprese più disparate, in che senso? Ma perché non lo sapete? Loro siedono in tutte le poltrone del reame e quindi se non si incontrano in Alitalia cosa importa tanto si vedranno la settimana dopo nel consiglio di una banca piuttosto che un’altra: così da anni stanno le cose!

L’Alitalia è solo la punta di un iceberg delle “porcherie” di una classe dirigente che ha mortificato l’Italia.

In mezzo a questo girotondo di incapacità professionali, economiche, e amministrative ogni tanto emergono delle eccellenze con due peculiarità singolari per il nostro Paese, conoscono la materia per cui sono stati chiamati e di fatto diminuiscono i loro compensi lavorando il doppio: M. Moretti docet! Ma durano poco, infatti vengono regolarmente “segati” perché inquinano il sistema.

Accidenti, fateci caso, quando un’azienda va in crisi non si fa mai la cosa più elementare, quella di accompagnare alla porta chi l’ha amministrata sospendendo lo stipendio e chiedendo i danni, no, assolutamente no, vietato, l’incompetente di turno viene lasciato al suo posto e si pone pure come curatore della malattia che lui stesso ha provocato. Al solito tutto viene scaricato sui lavoratori, responsabili del collasso delle aziende… e del Paese.

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