domenica, 25 giugno 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Il cancro al seno colpisce una donna su otto
Pubblicato il 20-04-2017


Nel 2016, in Italia, si sono ammalate di tumore al seno oltre 50mila donne ma la mortalità è in continuo calo grazie a prevenzione e diagnosi precoce.

On line da oggi il FILM FORMAZIONE “Patologia mammaria: prevenzione, diagnosi
e terapia” del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione in collaborazione con Artemisia Onlus,un corso di Educazione Continua in Medicina in cui il professor Giuseppe Petrella, oncologo e docente ordinario di Chirurgia Generale presso l’Università Tor Vergata di Roma, spiega a medici e pazienti come affrontare il “killer delle donne”.

tumore-al-senoAbbinato al corso, il cortometraggio “La storia di Francesca” che racconta la sfida al cancro di una giovane donna: una dura battaglia che oggi si può vincere.

Francesca ha 31 anni, un marito, un figlio e un cane. E anche un cancro al seno. Francesca è una delle circa 50mila donne che ogni anno in Italia si ammalano di questo tipo di tumore ma, per fortuna, appartiene alla cerchia sempre più ampia di sopravvissute. È questa la trama del cortometraggio “La storia di Francesca”, promosso da Prevenzione Donna per l’informazione e sensibilizzazione sul tumore al seno. In occasione della Giornata Nazionale della Salute della Donna del 22 aprile 2017, la pellicola è on line gratuitamente sul sito www.corsi-ecm-fad.it, insieme al corso FAD (Formazione a Distanza) per l’Educazione Continua in Medicina realizzato dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione in collaborazione con l’Associazione Artemisia Onlus e Consulcesi Club, dal titolo “Patologia mammaria: prevenzione, diagnosi e terapia”.

Il cancro al seno è la prima causa di mortalità per tumore nelle donne e in media colpisce una donna su otto: per questo, il ruolo dei medici è fondamentale nel sensibilizzare e sollecitare le pazienti ad effettuare controlli periodici che possono rivelarsi degli autentici salvavita. Per la diagnosi rapida di sospetti tumori del seno serve un team multidisciplinare in un’unica struttura, senza la necessità di passare intere settimane o mesi a girare per ospedali, cliniche e laboratori: questa la rivoluzione alla base dell’One Stop Approach. «È un’iniziativa importantissima perché in un solo giorno la donna può fare tutti gli accertamenti ed avere tutte le risposte», sottolinea uno degli autorevoli relatori del corso, il professor Giuseppe Petrella, oncologo e docente ordinario di Chirurgia Generale presso l’Università Tor Vergata di Roma. «Con questo protocollo – spiega il professor Petrella – nella stessa giornata la donna può fare l’ecografia, la mammografia, la risonanza della mammella, l’esame citologico e sapere non solo che cos’ha ma soprattutto che cosa deve fare».

Il primo consiglio salvavita dell’oncologo riguarda, ovviamente, la prevenzione: «Oggi con le mammografie ad alta definizione siamo in grado di individuare carcinomi anche di 3-4 millimetri e questo significa che con interventi veramente limitati si può guarire. Il messaggio che noi medici dobbiamo inviare alle donne – prosegue Petrella – è che il tumore alla mammella è uno dei pochi per i quali c’è la guarigione definitiva, ma questa guarigione c’è se viene fatta la diagnosi precoce».

Sui fattori di rischio per il cancro al seno, il professor Petrella sottolinea: «L’alimentazione sicuramente incide, infatti nelle donne obese è più frequente il tumore alla mammella. Anche coloro che hanno abusato della pillola anticoncezionale e degli estrogeni sono a rischio, c’è un’alta percentuale di donne, soprattutto in post-menopausa, con carcinoma mammario ormono-responsivo».

Ma quali sono i possibili campanelli d’allarme della presenza di un cancro al seno? «Il primo segnale ovviamente è la presenza di un nodulo alla mammella – spiega l’oncologo – ma occorre prestare attenzione anche ai cavi ascellari: persino i cancri piccoli possono dare subito metastasi alle linfoghiandole dell’ascella. In caso di carcinomi avanzati, la donna può avvertire senso di spossatezza e registrare un calo di peso».

Il corso del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione in collaborazione con Artemisia Onlus, “Patologia mammaria: prevenzione, diagnosi e terapia”, ha come responsabile scientifico la dottoressa Maria Luisa Santoro, biologo specializzato in patologia generale. È articolato in 13 lezioni caratterizzate dalla partecipazione di numerosi luminari. Al termine delle lezioni è previsto un questionario che accerta la comprensione dei contenuti e assegna 8 crediti formativi ECM.

“La storia di Francesca”, si aggiunge all’ampio catalogo di Film Formazione offerti dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione: una lista di produzioni che hanno già riscosso enorme successo tra i camici bianchi grazie a film selezionati in prestigiosi festival cinematografici.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento