venerdì, 22 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ilva, slitta decisione a maggio. Sciopero degli operai
Pubblicato il 27-04-2017


enrico laghiSlitta ancora la decisione sull’acquirente del colosso Ilva, uno dei tre commissari straordinari, Enrico Laghi, ha confermato le voci secondo le quali avverrà entro il mese di maggio la scelta sulla cordata che acquisirà il più grande gruppo siderurgico italiano.
L’aggiudicazione di Ilva a uno dei due contendenti Am Investco Italy e Arcelor Mittal da una parte e Acciai Italia dall’altra avverrà “a maggio. Intorno alla metà del mese” ha detto il commissario straordinario di Ilva e presidente del collegio sindacale di Acea a margine dell’assemblea degli azionisti dell’azienda capitolina. “Siamo molto soddisfatti. La competizione è molto accesa, e questo è positivo per noi”. Alla domanda se possano cambiare le compagini, Laghi ha risposto: “non prima dell’aggiudicazione se mai dopo”.
Leonardo & Co., advisor dei commissari straordinari di Ilva insieme a Rothschild e Boston Consulting, sta valutando le offerte. La scelta definitiva sul vincitore sarà poi sancita definitivamente con un decreto del ministero per lo Sviluppo Economico.
Successivamente scatterà un periodo di 30 giorni per verificare la rispondenza del piano ambientale presentato dall’azienda assegnataria alle indicazioni del ministero dell’Ambiente, che entro l’autunno emetterà un proprio decreto. A quel punto, scatterà l’esecutività del contratto di acquisizione.
Nel frattempo ieri e oggi sono stati indetti a Taranto due giorni di sciopero da Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltrasporti per i lavoratori delle pulizie industriali e civili all’interno dell’impianto siderurgico.
A motivare la protesta sono le cattive condizioni di lavoro presenti in alcune aziende dell’indotto (in particolare le ditte appaltatrici Ecologica spa e Quadrato spa, ma chiamata in causa è anche l’Ilva), contrassegnate dall’assenza di strutture, servizi e spazi adeguati.
Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltrasporti Uil insieme con i lavoratori “contestano le logiche economiche connesse al massimo profitto aziendale ed improntate al massimo ribasso, peraltro imposto dalla committente cioè l’Ilva, considerando che tali logiche determinano pessime condizioni di lavoro, non per ultimo per effetto di sostanze dannose alla salute veicolate all’esterno dello stabilimento senza alcun tipo di precauzione e per l’insicurezza sociale che tutto ciò genera”, si legge in un comunicato.

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